1. La seconda volta 5


    Data: 20/06/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: rico150

    ... mi accorsi che non potevo fare a meno di guardare il corpo nudo di Mino quindi mi liberai dello slip e mi accorsi che avevo avuto una bella erezione. Se ne accorse anche Mino, che soddisfatto mi disse “ non sapevo di fare questo effetto”. Ero rosso fuoco in viso e corsi in bagno. Mino mi raggiunse e tranquillamente aprì l’acqua della doccia. “Vieni con me?” sorridendomi. Mi tranquillizzai e entrai in doccia. Senza parlare ci lavammo ed insaponammo a vicenda quindi presi l’iniziativa e comincia a lavarlo tra le gambe toccando con delicatezza lo scroto ed il randello che si era indurito. Sapientemente lo insaponavo quindi lo lavai con la doccetta e mi inginocchiai. Aprii la bocca e lo ingoiai. Esperto come ero, sapevo dove passare e come passare la lingua. Facevamo tutto senza dire una parola, si udivano solo mugolii di piacere e sillabe di lui. Inaspettatamente si ritrasse, mi fece alzare e mi fece appoggiare sulla parete della doccia, mi fece piegare un poco e quindi si appoggiò su di me. Sentivo il suo sesso indugiare tra le natiche, mi appoggia con la fronte alla parete fresca e con le mani allargai le natiche quindi lo diressi verso il mio forello. Mi penetrò con passione ma senza fretta, lo sentii tutto dentro e le sue magnifiche palle mi sfioravano il perineo, quindi si mosse ed iniziò la monta. Era bellissimo i nostri giovani corpi si muovevano in sincronia la sua mano mi ...
    ... masturbava ed il suo uccello mi scopava, agevolati dall’acqua che ci scivolava addosso l’orgasmo fu rapido mi chiese se poteva venire dentro , io non risposi , anzi non potevo rispondere per il piacere quindi lo sentii venire dentro di me nello stesso istanze schizzavo sulle piastrelle della doccia. Ci staccammo e ci sedemmo nella doccia, mentre l’acqua continuava ad uscire, ci guardavamo senza parlare ma felici. Ci asciugammo con gli asciugamani in dotazione nel bagno, le nostre valige erano rimaste chiuse. Ci allungammo sul letto la mia mano sfiorò la sua, ancora affamati le nostre mani cercarono nuovamente i nostri sessi in pochi minuti protesi e pronti per nuove avventure la mia mano scorreva sul suo randello duro, mi voltai allungandomi verso i suoi piedi e lo presi nuovamente in bocca. Si voltò per agevolarmi e scontrandosi con il mio mi copiò ingoiandolo in un sessantanove degno di due amanti scafati. Eravamo eccitati come matti e duri, il gracchiare del telefono ci riportò alla realtà. Ci fermammo di scatto , ci guardammo e continuammo nel nostro amplesso. Accelerammo e quindi lo feci venire ingoiando il suo sapore. Lui tolse le calde labbra dal mio glande e prese a masturbarmi facendomi scaricare nuovamente dopo pochi secondi. Riprendemmo fiato e con la bocca impastata di sperma richiamai la stanza di Monica che non rispose. Ci vestimmo di corsa e corremmo in sala pranzo.
    
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