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Una doccia lussuriosa
Data: 21/06/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: ocelot
Laura aveva voglia, la sentiva attraverso il turgore dei capezzoli sotto la maglietta, da due giorni l'immaginazione e la fantasia giravano indisturbati nella sua testa, provocando quel piccolo e piacevole scombussolamento. Era almeno mezz'ora che io e Giò vedevamo spingere i suoi capezzoli sotto il cotone, pronti ad essere leccati e succhiati, e lei se n'era accorta, aveva visto i nostri sguardi vogliosi che fissavano il suo petto, e così aveva deciso di provocarci ancora di più. L'avevamo vista entrare in camera da letto dopo essersi alzata dal divano, l'avevamo sentita spogliarsi di là con una leggerezza principesca, i vestiti adagiati sul letto erano distrattamente piegati, ed attendevamo solo un piccolo suo richiamo per alzarci, raggiungerla, e soddisfare le sue voglie più intime; ci volle invece stupire nuovamente: la vedemmo passare di nuovo davanti a noi, con andatura decisa ma lenta, con soltanto addosso un perizoma blu cobalto ed un asciugamano sulla spalla, che copriva solo parzialmente il seno, diretta verso il bagno. Era splendida, desiderabile, provocante, eccitata dalla nostra evidente eccitazione. Passando, si fermò a baciare in modo passionale Giò, il suo uomo, e poi subito dopo anche me. Non disse una parola, si girò mostrandoci una schiena perfetta e due chiappe sode, e mentre si avviava in bagno, girò la testa di sbieco verso di me ed allungò la mano come per invitarmi a seguirla. Naturalmente ci fu un attimo di imbarazzo, ma una veloce ed ...
... accondiscendente occhiata di Giò aiutò ad uscire dall'impasse: non solo era d'accordo, addirittura desiderava osservare la situazione che si stava delineando. Fece un cenno di assenso, e così mi alzai per seguirla. La raggiunsi in bagno che stava accendendo le candele, tutte colorate e profumate. Appena finito di accenderle mi pregò di spegnere la luce. Restammo per un attimo inseme a contemplare la scena: luce fioca, ombre, profumi, pelle nuda....Laura mi spogliò con maestria, senza dire una parola, e mi lasciò nudo. Infine, mi sussurrò in un orecchio di restare seduto a guardare, e così feci. Entrò nel box doccia, cominciò a fare scorrere l'acqua, e quando quella calda fece capolino, si infilò sotto il copioso getto che la ristorò immediatamente. Poi, con una sinuosità unica, prese ad insaponarsi, strofinandosi la pelle con mani sapienti, mentre l'acqua calda continuava a scendere e ad appannare tutto l'ambiente. Quando arrivò al seno, decise di soffermarsi sui capezzoli che titillò e sfiorò con una delicatezza incredibile, facendomi immediatamente rizzare il mio membro nella sua massima espressione. Laura, che continuava ogni tanto a osservarmi distrattamente, adesso mostrò di gradire molto la mia eccitazione, e volle assecondarla. Una mano restò sui seni, l'altra scese giù in mezzo alle cosce, prima davanti per insaponare un monte di venere appena peloso (si era depilata lasciando un minuscolo triangolino proprio sopra la fenditura), poi dietro inarcando la schiena e ...