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Il matrimonio è la tomba dell'amore?
Data: 22/06/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: Dott.Destouches
... irraggiungibile. "Ovviamente, che stupido, in tribunale non lo tiene acceso." Aprii a caso e mi persi in un dedalo di nomi, date, numeri telefonici, vie e... hotel. il nome e l'indirizzo di una pensione a una decina di chilometri da casa nostra, captò la mia attenzione. "Pensione Afrodite, stanza 19" Mi chiesi come mai appariva così tante volte, a giorni prestabiliti e fissi quel posto, poi l'erezione spinse contro i jeans. "Vuoi vedere che sono cornuto?" Mi misi alla guida consapevole che qualsiasi cosa avessi trovato avrei fatto una figura di merda; in primis nessun portiere mi avrebbe lasciato salire a tirare giù dal letto la moglie zoccola, secondo anche fossi riuscito a salire cosa avrei fatto? Mi sarei incazzato? Avrei preso a calci il tizio? O avrei sputato in faccia a Chiara e me ne sarei andato via? il traffico aumentò l'ansia, sentivo un peso allo stomaco e la bocca arsa, ma in basso il cazzo si induriva mentre mi avvicinavo al luogo dell'appuntamento. Le telefonai di nuovo e di nuovo la voce registrata mi diede picche. Parcheggiai ed entrai. Il cuore mi stava per scoppiare. Nella hall, se così possiamo chiamare un bancone e due divani ruggine appena dopo una porta a vetri, non c'era nessuno, chiamai a gran voce ma nessuno si presentò. "Allora è proprio destino che debba scoprire tutto. Salii a piedi e arrivato dopo un paio di rampe al primo piano cercai la stanza. "15... 16... 17... 18... 19." La moquette attutiva i miei passi, non si muoveva una paglia. "Forse ...
... ho letto male, non è quello che credevo." Dei gridolini mi attirarono al centro del corridoio. "19." Sentivo chiaramente mugolii e il tipico rumore di un uomo che sbatte delle chiappe . Con il cuore a mille mi avvicinai e con grande stupore trovai la porta aperta. "Scopami la bocca e poi rompimi il culo." Quasi a un passo dall'infarto riconobbi la voce di mia moglie e ne ebbi conferma trovandola sdraiata sul letto con un cazzo nero che le metteva a dura prova la mandibola. Istintivamente mi toccai il cazzo e lo tirai fuori. Chiara ingoiava quell'arnese con facilità, tossendo e lacrimando; il rimmel le rigava il volto. Continuai a masturbarmi lentamente. Mi piaceva, ero eccitato, ma non volevo schizzare subito. Mia moglie si mise a pecorina con il volto verso la porta. Aveva gli occhi socchiusi e le enormi tette le pendevano fino a toccare il materasso. "Sfondami il culo..." gridò. "... e tu cornuto, entra e datti da fare che ce ne è anche per te." Senza capire più nulla entrai e lo infilai fino alle palle nella sua bocca. Chiara muggì perchè nello stesso momento il nero le aveva aperto il culo. Sentivo i denti sfregarmi l'asta e la cappella e mi piacque. La sentivo soffocare di piacere mentre le mani stringevano le lenzuola. il nero fece partire due ceffoni che schiantarono le chiappe della mia dolce metà, facendola uggiolare. "Sei una troia." dissi tenendola per i capelli. "Una gran troia." ripetè lei liberando la bocca dal mio cazzo. in un attimo mi fu sopra, sentivo il suo ...