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Tradimento consensuale ( parte 3)
Data: 26/06/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: Shaft
Marco se ne stava seduto sulla panchina del parco a fissare attonito il cellulare. Non gli aveva risposto! alla prima chiamata non aveva risposto! aveva infranto le loro regole! Forse non lo aveva sentito ..( si certo come no, si stava divertendo la troia ). E poi.. com'era andata la telefonata? lo aveva liquidato in tre secondi, 'ciao amore', 'sì abbiamo già scopato', 'scusa ma adesso glielo sto succhiando', e aveva riattaccato.. SCUSA MA ADESSO GLIELO STO SUCCHIANDO????? ma cosa cazzo stava succedendo? in che situazione si era andato ad infilare? Aveva il battito a mille, gli girava la testa...eppure sentiva anche il suo membro esplodergli dentro i pantaloni! Aveva già visto Claudia a letto con Dario durante i loro giochi a tre, ma l'idea dell'intimità che potevano avere adesso senza di lui, delle cose che lui non poteva sapere ma solo immaginare lo tormentava ed eccitava allo stesso tempo in un corto circuito che non aveva mai sperimentato prima. Era talmente preso a cercare di spiegarsi questi sentimenti contrastanti che quasi non si accorse che le due ore erano quasi scadute. Corse alla macchina e in 5 minuti arrivò sotto casa di Dario. Citofonò in preda all'ansia e attese alcuni interminabili minuti... - Sì? - era Claudia - sono io- - Ah sì.. - dai muoviti - - cosa fai? ..ah...arrivo amore..arrivo.. Marco tornò ad aspettarla in macchina. Quelle due ore erano volate troppo in fretta. Claudia era venuta quattro volte e ...
... aveva fatto godere Dario altrettante. Tra una scopata e l'altra avevano trovato anche il tempo di farsi qualche coccola e chiacchierare di questa strana situazione. Non poteva credere che Marco le avesse permesso di fare una cosa del genere, e per questo lo amava ancora di più. Certo magari prima al telefono era stata un po' brusca..ma avrebbe avuto tempi e modi per farsi perdonare. Dario aveva la testa sprofondata nel suo seno e continuava a passare da un capezzolo all'altro mentre lei gli arruffava i capelli, quando suonò il citofono. - Oddio sono già le cinque e non mi sono neanche data una sistemata!- - Dai aspetta ancora un po'- Dario era perso tra le tette di Claudia e non sembrava voler mollare la presa. -Non fare lo stupido, sai che ci siamo dati delle regole- disse mentre sentiva il cazzo di Dario che ricominciava a pulsare addosso alla sua gamba. - Ma le regole sono più eccitanti quando vengono infrante- e cominciò a baciarla con passione, con ancora tutto l'odore della sua figa sulle labbra e questo la mandò in estasi. - No dai, devo andare, fai il bravo Dario- lo allontanò e si diresse verso lo specchio lasciandolo inebetito sul letto. Dario la osservava incredulo. Quanto era bella, con quei capelli mori che risaltavano sulla sua pelle così bianca, quel seno rigoglioso e morbido che sfidava le leggi di gravità per quanto era sodo, e quella vita stretta che si allargava a ridosso del suo sedere formando una curva perfetta, come quella di un ...