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Debora (terza parte)
Data: 26/06/2020, Categorie: Etero Autore: incantato
... fatto che lei vive lontano da me. Più melodramma di così, anche un po� patetico se volete, anche ridicolo però vero, credetemi, e così come stordito mi sono trovato a camminare per le strade, tutto era uguale ma niente poteva far credere di non essere diverso, e intanto passavano i giorni ed è arrivato, dopo il sabato che era il suo compleanno e il lunedì che non l�ho trovata al telefono, il giovedì che era la Festa della Donna...quale migliore occasione? Mi dico che forse è giusto prenderle un regalo e portarlo al locale, non posso stupirla con effetti troppo speciali, ho già detto che sono un normale impiegato d�ufficio che faccio una pazzia da 300 Euro poi non posso mantenere queste premesse, ma non posso neanche portare al lap dance un mazzo di fiori o una poesia (sì, non so se l�ho detto ma scrivo poesie, e in questi giorni molte sono dedicate a lei), un foglio che magari si lacera mentre pedalo o quando arrivo. E poi vorrei qualcosa a metà strada, non un vero tentativo di comprarla ma un modo per farle capire che non ho preso la prima cosa che mi sia capitata sotto mano, che so un anellino di plastica o comunque di bigiotteria, un fermaglio per capelli da adolescenti come omaggio galante ma innocuo: al centro commerciale, al negozio di Stroili, trovo una collana, è argento mi dicono e ha una piccola pietra, scelgo la pietra del colore che le sta meglio, penso ai suoi capelli neri come la notte, al suo viso dai lineamenti grandi e insieme delicati, e ...
... mi faccio fare la confezione regalo anche se so che è troppo vistosa per portarla così al lap dance...Poi la sera, una sera di poco cibo, di cena frugale e di dubbi fino alla fine, vado o non vado?, e se poi mi prende in giro?, alla fine salgo sulla bicicletta (quella nuova, anzi usata, che il meccanico di fiducia mi ha venduto a prezzo più o meno di favore) e vado al cinema, il cinema è nello stesso centro commerciale di Stroili e il film è con Jennifer Lawrence nella parte di una spia russa, inizia alle 9 di sera il regalo è nella tasca del giubbotto, quando esco respiro a fondo, mi chiedo se davvero voglio andare, ci vado. Direte che descrivo troppo in fretta ma è che tutto si è svolto così in fretta, che ho dovuto decidere in fretta e poi dai, a questo punto non volete anche voi che si arrivi al sodo, insomma direte ci hai parlato o no, l�hai vista o no, ci sei andato??? No, no, sì, nell�ordine non ci ho parlato, non l�ho vista, però sono andato davvero al locale. Lei però non c�è, mi dicono al bancone del bar, quello dove ho bevuto con lei e l�ho vista agitare la mano sorridendo per salutarmi, che Debora è tornata in Romania, deve sistemare alcuni documenti per la patente e sarà via per almeno due mesi. Il barista mi conosce, sono anni che vengo qui, gli chiedo confidenzialmente �quando è partita?�, lui dice che è andata via all�inizio della settimana, �domenica?� chiedo e lui dice sì. �Non sono un maniaco� gli ...