1. Ahmed: i dolori del giovane samuel (cap. 12)


    Data: 27/06/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: Evan18

    Continuazione del Capito n°11.
    
    Ahmed: il Samuel convertito (Capitolo 12)
    
    Il cazzone dentro di me rimase per pochi secondi moscio. Anthony alzo la testa che aveva messo fra le gambe del ragazzone, e sentii i suoi capelli sfregarsi contro le mie cosce, poi guardò fisso verso di me e vidi il suo viso umido, coperto da un rivolo di sborra che gli colava dal labbro inferiore. Sembrò ci fu un'intesa fra i due, poiché Anthony fece un movimento rapido e con le braccia spazzò via tutti i vassoi di stuzzichini dal tavolino in vetro.
    
    Nello stesso istante, l'arabo che avevo nel culo mi prese di peso, mantenendo il suo pisellone dentro di me e mi spinse a pecora sul tavolino, stendendosi su di me, ansimava ancora.
    
    Quella scena mi fece capire che ora si faceva sul serio. Ma non avevo tempo, ogni movimento, ogni azione si svolgeva in pochi secondi , rapida, veloce: non avevo tempo per capire, ero estraneo a tutto. Non avevo tempo per pensare, dovevo soltanto agire, o lasciare che loro agissero su di me.
    
    Ora mi trovavo a 90 sul tavolino in vetro: era fresco, ma a me non bastava. Ero troppo accaldato. In questi brevi secondi, dedicati soltanto al cambio della prossima posizione, sentivo troppe sensazioni, non riuscendomi a concentrare su nessuna di esse. Il cazzo dell'arabo si era ammosciato leggermente, e il mio culo seguiva il suo sgonfiore: ecco che iniziavo a sentire i primi dolori di quella deflorazione così cattiva, così rapida e dura, a cui mi ero preparato per molto ...
    ... tempo.
    
    Ma non ebbi tempo di capire se il dolore fosse breve, acuto, intenso; solo pochi secondi e lui, ancora disteso su di me, scambiò qualche parola in arabo con tutti gli altri.
    
    Ma Anthony, infoiato, si avvicinava verso di me: lo guardavo dritto negli occhi speranzoso di ricevere un segno, un gesto, qualcosa che mi avrebbe fatto capire quale fosse la cosa giusta da fare, cosa mi aspettava. Lui mi guardava, ma nulla. E avvicinandosi, baciò il ragazzone arabo che, disteso, premeva contro la mia schiena.
    
    L'uomo iniziò a muoversi. Il cazzo ancora moscio faceva avanti e indietro nel mio culo, di nuovo.
    
    I mugolii di Anthony mentre lo baciava, o facevano eccitare. Dalla mia visuale vedevo il pisellino e le gambe del mio amico bagnate o sudate. All'improvviso qualcuno si alzò, e vidi una mezza figura, color caramello; un ragazzo fino e muscoloso, col ventre contornato da una V, col cazzo in tiro che puntava verso Anthony: gli cinse la vita col braccio, mentre con l'altra mano gli carezzava la gamba, e visibilmente eccitatissimo, gli strofinava il cazzo fra le pacche, finché in 2 secondi ci entrò in mezzo.
    
    Anthony staccò le labbra dal ragazzo col nel mio culo e mugolò fortissimo, lanciando un "ahhhhhh" lungo e pieno di piacere: urlò "Fotteteci!"
    
    Quella parola fu una chiave che innescò l'eccitazione del ragazzone sopra di me. Cominciò a muoversi ripetutamente, e sentii svettare quel cazzo dentro il mio buco; contemporaneamente si sentiva il rumore piatto delle palle ...
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