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Pornochef - in vacanza da giorgio
Data: 27/06/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: BlackInk
Per le vacanze estive Chef Giorgio ci invitò nella sua casa sul lago. Era una villa immersa in un grande giardino ben curato, come ben curato era ogni particolare della casa. Particolari retrò davano allo stile moderno un tocco di calore e di accoglienza, ci si sentiva davvero a casa. La giornata di splendido sole completava il quadro idilliaco. Mi sarei goduto appieno quei giorni di puro relax. Mi sarei goduto il lago e mi sarei goduto la compagnia. Oltre a Chef Giorgio anche Tony e Renato erano della partita, e avevano pure invitato un nuovo cameriere, giovane e dai muscoli guizzanti sotto la camicia bianca. Con Mirko instaurai subito un rapporto di intesa, eravamo i più giovani della brigata e avevamo gli stessi gusti musicali. Passammo il viaggio a parlare dei nostri gruppi preferiti e di cosa avremmo fatto loro nei camerini. Giorgio distribuì le stanze, Tony avrebbe avuto una camera tutta sua, Giorgio e Renato avrebbero dormito nella camera padronale e io e Mirko nella seconda degli ospiti. La stanza al primo piano aveva una vista spettacolare sul giardino che dava sul lago. M’imbambolai a guardarlo con la borsa ancora in mano. “Come sono questi tre maiali?” mi chiese Mirko mentre sistemava la sua roba nell’armadio. Mi girai e cercai di capire che cosa intendesse dire. Se avesse accettato la vacanza solo per convenienza o se anche lui apprezzava i piaceri del sesso gay. “Dico, non è che sono tre maniaci che ci violentano e ci fanno a ...
... pezzetti?” Scoppiai a ridere, anche se queste cose mi solleticano l’istinto di sopravvivenza. Non avevo pensato a un’ipotesi del genere. Conoscevo i tre da quasi quattro mesi e non mi avevano mai dato l’impressione di essere “cattivi”. Magari Tony è un po’ più ombroso degli altri e Renato pretende molto sul lavoro ma al di là di questo niente di più. “Non credo che ci abbiano portato qui per farci la pelle. Di sicuro ci hanno portato qui per farci il culo.” risi ancora, “E credo che vorranno che noi facciamo lo stesso con loro.” gli accarezzai il viso. Assomigliava a Ashton Kutcher, avrei voluto baciarlo seduta stante. Infilammo i costumi e imbracciammo i teli e ci dirigemmo al piano terra. “Venite, voi due.” sentimmo chiamare quando mettemmo piede in sala, “Qua fuori!” Avevo pensato che i costumi e i teli servissero per il lago, invece nascosta tra le piante c’era una grande piscina dalla forma morbida. I tre stavano sulle sdraio nudi come mamma li ha fatti. Tony sorseggiava una birra mentre Renato e Giorgio due cocktail trasparenti e ghiacciati. “Cosa fate ancora vestiti?” disse Renato. “Pensate di essere in piscina con l’oratorio? ahahaha.” Giorgio e Tony risero di gusto. Io e Mirko ci guardammo e ci togliemmo il costume per poi prendere posto su altrettante sdraio. Io non amavo stare al sole, mi scottavo in fretta, quindi scelsi un angolo in ombra dal quale potevo vedere i miei quattro compagni abbrustolirsi ben bene. Vedevo le loro salsicce far capolino tra le ...