1. Pornochef - in vacanza da giorgio


    Data: 27/06/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: BlackInk

    ... gambe e potevo notare come quella di Mirko fosse una salsiccia davvero notevole.
    
    Dopo una decina di minuti fu il padrone di casa a rompere la silenziosa tensione che si era creata, mi si avvicinò con un bicchiere in mano. “Non hai ancora assaggiato il mio Daiquiri.” Detto questo infilò l’uccello nel bicchiere e me lo offrì. “Provalo dalla mia cannuccia.”
    
    Non me lo feci ripetere due volte e aprii la bocca su quell’asta di carne ora morbida che avrei fatto crescere con il lavoro delle mie labbra.
    
    Anche sulle altre sdraio le danze si erano aperte. Renato stava scopando la bocca di Mirko e Tony gli stava facendo un bel lavoretto sul suo biscione. Vedevo testa e mano che correvano lungo il grosso cazzo.
    
    Io mi gustavo il sapore di Giorgio mischiato a quello del Daiquiri, sentivo il suo calore sotto il fresco del ghiaccio. Ogni tanto Giorgio lo infilava di nuovo per rinfrescare il gusto. Quando ebbe l’uccello troppo duro per metterlo nel bicchiere me lo versò sul petto. Il primo impatto fu tremendo. Il freddo mi avvolse quasi completamente e sentii il mio cuore mancare di un battito. Poi Giorgio si tuffò su di me e iniziò a leccarmi i capezzoli succhiando il ghiaccio e il cocktail. Il piacere prese a farsi largo dentro e fuori di me.
    
    Attratti da quella scena come delle api sul miele anche gli altri si fecero intorno alla mia sdraio. Renato si prese cura del culo di Giorgio, Tony mi offrì il suo tozzo cazzo dal diametro imponente e Mirko si avventò sulla mia asta che ...
    ... svettava dritta verso il cielo azzurro. Mentre succhiavo sentivo le labbra del giovane cameriere fare su e giù sul mio sesso e la sua mano che cercava il mio buchetto posteriore. La lingua di Giorgio mi martoriava i capezzoli. Io lavoravo Tony con bocca e mani.
    
    “Vediamo come te la cavi con Mirko.” mi sussurrò sorridente Chef Giorgio. Io spalancai gli occhi, terrorizzato e scossi la testa. Quel lungo serpente mi avrebbe aperto a metà. Cercai di dire qualcosa ma le mani di Tony mi tenevano le testa ancorata al suo uccello che faceva dentro e fuori dalla mia bocca.
    
    Renato arrivò con una confezione di lubrificante e lo spalmò sul cazzo di Mirko, Giorgio fece lo stesso col mio buco di culo, curando ben bene sia l’orifizio che l’interno. Ero molto spaventato ma anche molto eccitato. Non ne avevo mai preso di quella lunghezza.
    
    Sentii la cappella appoggiarsi al mio buco, feci un bel respiro, soprattutto mentale visto che avevo la bocca piena di Tony, e accolsi quel bestione. Forse ben conscio delle sue dimensioni, si dimostrò delicato ed entrò con grazie nelle mie carni. Sentii lacerarmi lo sfintere e raggiungere punti che nessuno mai prima d’ora aveva raggiunto. Iniziò a muoversi lentamente, lasciando che il mio corpo si abituasse a quella presenza.
    
    Renato aveva cominciato a spompinarmi, per alleviare il dolore che provavo nel culo. Tony aveva abbandonato la mia bocca e si era portato alle spalle del capo-sala, infilandogli l’uccello tra le natiche. Giorgio accarezzava il ...