1. Memories


    Data: 28/06/2020, Categorie: Etero Autore: Quasar

    Finalmente erano soli. Sophie l'aveva invitato a casa sua, approfittando di un pomeriggio in cui i suoi genitori erano entrambi fuori per lavoro. La scusa era lo studio, ma aveva ben altri obiettivi in mente. Con lui non era mai riuscita ad andare oltre qualche breve frase, condita con grandi sorrisi, ma, contrariamente al solito, si era sempre sentita un po' bloccata... Forse perch&egrave le piaceva sul serio, pensava.Ed effettivamente Enrico era un gran bel ragazzo. Alto, spalle larghe acquisite in anni di piscina, muscoli ben disegnati senza essere eccessivi. Sophie sapeva di essere bella e di avere alcune ottime armi. Le sue forme erano perfette, fianchi stretti, gambe slanciate, seno che attirava gli sguardi nella sua terza misura che sfiorava la quarta, magnifici capelli mossi... e uno sguardo magnetico.Era sicura che Enrico apprezzasse le sue doti: parecchie volte aveva notato che il suo sguardo era rimasto fisso su di lei e le sue curve per qualche istante di troppo, ma, pensava Sophie, forse era distratto da qualcun'altra.Così aveva preso l'iniziativa, e ora eccolo lì, nel suo salotto, seduto sul divano, mentre scherzava e rideva con lei. Sophie si sedette vicino a lui, posandogli una mano sul ginocchio mentre rideva ad una sua battuta. Questo gesto sembrò incoraggiare il ragazzo, che mosse leggermente la gamba per toccare quella di Sophie.Lei capì, e lo guardò sorridendo. Si protese leggermente verso di lui, e lo baciò sulla guancia, allontanandosi subito e ...
    ... guardandolo con le guance arrossate: il dado era tratto, e si chiedeva se la sua reazione sarebbe stata quella che aveva sperato.Lui le passò la mano sulla guancia, la attirò delicatamente a s&egrave e la baciò sulle labbra, che Sophie, chiudendo gli occhi, dischiuse quasi subito. Le loro lingue si toccarono, e dopo pochi attimi iniziarono a giocare accarezzandosi a vicenda. Sophie lo baciava con passione, con lunghi sospiri eccitati. Era vero, ma non riusciva a crederci: ce l'aveva fatta, era al settimo cielo.Sophie non riusciva a trattenersi, voleva dargli tutto il piacere che poteva. Enrico la coinvolgeva nella mente e nel corpo. Oltre ad essere bello, aveva un senso dell'umorismo che la faceva ridere, e questo era per lei molto importante, molto afrodisiaco. Voleva che quell'incontro rimanesse impresso nella mente di Enrico, voleva che fosse indimenticabile.La sua mano scese lungo il petto del ragazzo, trovò la cintura dei pantaloni, e, dopo qualche tentativo, la slacciò. Enrico abbracciava Sophie con un braccio, mentre con l'altra mano le accarezzava il seno attraverso la maglietta. Quando sentì la mano di Sophie slacciargli la cintura e insinuarsi lentamente dentro i suoi pantaloni, gemette, senza però smettere di baciarla, anzi facendolo con più foga.Il gemito di Enrico fu l'incoraggiamento che Sophie attendeva. Le sue dita scivolarono sulle mutande di Enrico e le accarezzarono, sentendo le forme ormai evidenti sotto la stoffa. Lo sentì duro, eccitato, e questo fece eccitare a ...
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