1. Memories


    Data: 28/06/2020, Categorie: Etero Autore: Quasar

    ... dismisura anche lei. Si sentiva umida nel suo sesso ormai caldo, anche senza essere stata toccata. Il pensiero che lui era eccitato grazie a lei le regalava un piacere che non aveva immaginato.Lentamente, Sophie introdusse le sue dita nelle sue mutande, toccando il pene. Lui gemette ancora, e Sophie sentì un fremito nel suo membro eccitato. Lo prese con due dita e le mosse leggermente in su e in giù. Enrico ansimava, non riusciva a capire come quel semplice tocco potesse eccitarlo così tanto. Eppure lei non era la prima donna con cui era stato, ma con nessuna aveva provato quelle sensazioni.Sentiva l'uccello così duro che quasi gli doleva, e soprattutto aveva l'impressione che quella ragazza lo avrebbe portato a vette del piacere mai raggiunte. Già così, si sentiva così prossimo all'orgasmo da esserne imbarazzato.Sophie sentiva il piacere di Enrico, il pene fremeva nella sua mano ed era veramente duro, gonfio di eccitazione. Con mosse attente e delicate, sollevò l'elastico delle mutande e liberò l'uccello dalla costrizione della stoffa, lasciando che svettasse libero verso l'alto. "Sophie... " gemette semplicemente lui. Lei avvolse delicatamente il pene con le dita e iniziò a masturbarlo lentamente, scoprendo la cappella gonfia e lucida per gli umori che ormai aveva iniziato a stillare.Smise di baciarlo e guardò la sua mano che stringeva il pene. La vista le strappò un gemito. Non solo era grosso, ma ben fatto: la sua mano arrivava a malapena a metà della sua lunghezza, ...
    ... ed era dritto, caldo e con una magnifica cappella violacea leggermente più larga dell'asta, cosa che prometteva piacere infinito se fosse entrato nella sua vagina accogliente.A quella vista, agì d'istinto. Prese i pantaloni di Enrico e, quasi con violenza, glieli sfilò, facendolo sollevare leggermente. Poi lo baciò sul collo e iniziò a scendere lentamente, leccandogli e baciandogli il petto, i muscoli sul ventre e l'ombelico. Poi, timidamente, sfiorò il glande con la punta della lingua. "Aahh..." gemette lui, chiudendo gli occhi mentre Sophie iniziava a leccare la cappella come un gelato.Con le dita alla base dell'asta, la lingua di Sophie giocava senza sosta con il membro eretto. Solleticava la cappella con rapide leccate, per poi avvolgerla in caldi e sinuosi movimenti. Sentì il sapore delle gocce di piacere che spuntavano dalla punta, calde, delicate, preludio al vero piacere del maschio. Ma Sophie voleva di più, voleva dargli di più.Scese dal divano e si inginocchiò sul pavimento, tra le gambe di Enrico, che la guardava rapito e ansimante. Lei prese l'uccello con una mano e iniziò a masturbarlo con foga, con movimenti saldi e continui lungo l'asta, mentre con le labbra avvolse la cappella e continuò a massaggiarla con la lingua, senza smettere.Enrico credette di venire all'istante, ma riuscì per miracolo a trattenersi. Non riusciva però a trattenersi dal gemere e grugnire di piacere. Quella ragazza sembrava avere il potere di moltiplicare il suo piacere, rendere le sue ...