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In albergo per lavoro
Data: 28/06/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: apbsxmi
Un appuntamento urgente mi obbliga ad andare ad Ancona per lavoro; dovrò partire Lunedì pomeriggio e ripartire da Ancona Venerdì mattina. Tutta la prossima settimana, in pratica. In ufficio mi dicono che non potrò andare al solito albergo, che è situato a poche centinaia di metri dal cliente, ma hanno trovato una camera in un albergo che è dall'altra parte di Ancona. Lunedì primo pomeriggio parte ed arrivo in albergo alle 19:00; chiedo a che ora aprirà il ristorante ed alla reception mi dicono che purtroppo il ristorante è chiuso per tutto il mese per ristrutturazione ma che nelle vicinanze ci sono dei buoni ristoranti. L'imprevisto mi scoccia un po' perché non ho molta voglia di uscire, ma non posso cambiare le cose, così raggiungo la mia camera, come sempre per prima cosa mi spoglio nudo, poi disfo le borse, quindi mi faccio una doccia. Mi rivesto e scendo. Alla reception chiedo dove posso andare a cenare lì vicino perché non ho voglia di muovere l'automobile. L'addetto mi dà indicazioni per un paio di ristoranti a meno di 5 minuti a piedi; al mio fianco si è fermato un bell'uomo sui 70 anni. Ringrazio ed esco mentre il signore distinto si informa in reception. Arrivo al primo ristorante ma non mi ispira in quanto una scritta dichiara “qui solo pesce”; già io non vado matto per il pesce, poi se non vi è un piatto che mi piaccia cosa faccio? Così decido di proseguire e di andare al secondo. Arrivo ed il posto mi ispira così entro; il ristorante è pieno ma mi ...
... trovano un posto ad un tavolino vicino all'ingresso perché la coppia che lo occupava si era alzata in quel momento. Mi rassettano il tavolo poi mi fanno accomodare, come al solito subito il menu per la scelta. Mentre sto scorrendo il menu per scegliere con cosa cenare, vedo entrare anche il signore che avevo visto alla reception dell'albergo; l'addetto del ristorante gli dice che è dispiaciuto ma è tutto pieno. Sento la frase e dico a quel signore che se vuole, può sedersi al tavolo con me, visto che anch'io sono solo; il signore accetta ed arrivato in prossimità del tavolo mi dice “lei è molto gentile, la ringrazio. Piacere Ermanno”. Dico che non è il caso per così poco e mi presento. Facciamo le nostre scelte, tutti e due optiamo per carne alla griglia e quando il cameriere si allontana iniziamo a parlare del più e del meno e come al solito la classica domanda “come mai qui ad Ancona” così scopriamo che entrambi siamo lì per lavoro; lui è un avvocato di Milano che deve seguire un suo cliente presso il Tribunale di Ancona. Durante il pranzo, come sempre, il discorso va un po' più sul privato così decidiamo di darci del tu; Ermanno, vista la mia fede al dito sinistro, mi chiede se sono sposato ed io rispondo di sì ed ovviamente rivolgo di conseguenza la medesima domanda a lui che mi risponde “no, non sono sposato, sono gay... hai dei problemi in merito?” io rispondo di no e che io sono bisex. Continuiamo la cena, poi, visto che il ristorante era sempre pieno e all'ingresso ...