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Il marito al posto della moglie
Data: 29/06/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: Bastino9
... vuoi resta,… allora andiamo. Lui essendo già nudo si mise subito sotto il piumone mentre io indossavo il pigiama. Non dormi nudo?... no abitualmente no,… ma quando ci sono io si. Io continuavo a fare il confuso ma avevo già capito dove saremmo andati a parare, naturalmente mi si era infiammato il posteriore; via tutto e di corsa sotto il piumone. Non volendo urtare la suscettibilità di Mamoud rimasi fermo, anzi mi girai dandogli le spalle, però mi si accese una lampadina; di corsa in bagno, nel cassettino nascosto presi i preservativi ed il despenser a pompa con il gel lubrificante, me ne scaricai nel culo una buona quantità e tornai a letto. Mamoud non si era mosso, mi distesi ancora volgendogli le spalle, pochi minuti ed il piumone volò via, ero immobile come se fossi in un’altra dimensione. Fece scivolare la mano sulle natiche glabre, passò un dito lungo la fessura del culo e lo spinse nel buco, si accorse che era lubrificato e lo tirò via, si pulì strofinandolo sulla natica e con il lenzuolo. Ero particolarmente eccitato ma nello stesso tempo molto teso, i muscoli anali erano particolarmente contratti perché non sapevo cosa avrebbe fatto o come l’avrebbe fatto. Mi tirò verso il centro del letto, mi mise a bocconi slargandomi le gambe, le sue mani un po' ruvide sulle mie natiche: le slargò e lasciò cadere la saliva, aveva il cazzo duro che puntò sul mio buco, due spinte di prova e poi un primo colpo deciso e subito il secondo lasciandosi cadere sul mio corpo. Mi uscì un ...
... grido dal petto, dalla gola o da tutto il mio corpo; mi sentivo praticamente squartato, sventrato, aveva colpito con violenza la prostate la vescica: avevo perso urina, non riuscivo a respirare, avevo gli occhi pieni di lacrime, mi lamentavo a voce alta, cercavo di scrollarmelo di dosso. Zitto, stai zitto, non ti lamentare, non gridare, non parlare, devi stare zitto! il suo tono di voce non ammetteva repliche. Cominciò lentamente a muoversi dentro di me, si arcuò e me lo sfilò tutto d’un colpo, la sua mano sulla mia bocca tacitò un mio lamento, entrò ancora e cominciò a chiavarmi; era ancora troppo il dolore per provare piacere ma non era un suo problema. Continuò imperterrito con lo stesso ritmo finché io non cominciai a muovermi sotto di lui, adesso lo sentivo, arcuai il bacino per offrirgli meglio il culo, adesso lo tirava tutto fuori e poi affondava tutto dentro: cominciavo a godere, lo sfintere si era completamente adattato al suo cazzo, mi aveva detto di tacere ma io non riuscivo a trattenermi dal gemere, mi sentivo aperto, preso, posseduto, dominato, violentato, stuprato, ma da lui volevo tutto questo e molto di più e glielo sussurrai fra i gemiti di piacere; da maschio da monta si stava trasformando in un amante eccitato alla ricerca dei piaceri del culo. Riuscii a ribaltare la posizione ora ero seduto su di lui con le gambe ripiegate, ebbi un momento defaillance quando me lo proprio tutto dentro ma poi cominciai a muovermi e dimenarmi, con le dita gli masturbavo i ...