1. Me, myself and I


    Data: 01/07/2020, Categorie: Altro, Interviste, Autore: iprimipassi

    ... fare lo �stronzo�. In senso buono, però. Eccitarla in maniera sottile quand�è in mezzo alla gente, sconvolgerla per farla quasi isolare dal mondo reale, facendola vivere nell�attesa di passare del tempo con me. E, quando ciò accade, farla morire di voglia prima che di piacere. Giocare col suo corpo e la sua mente. Portarla a un soffio dall�estasi e lasciarla sull�orlo del baratro. Fin quando decido che può bastare, fin quando non è sopraffatta, stravolta, pronta a deflagrare in un orgasmo tanto atteso quanto squassante. Non è �dominazione�, come molti ora penseranno. Quella non mi interessa. E� complicità. E�, per me, piacere di guidare attraverso i tortuosi sentieri dell�appagamento, godere nel donare piacere alla �mia donna�. E, per lei, piacere di farsi condurre alla cieca, piacere di affidarsi completamente a me, di godere, a sua volta, nel sapere che questa intimità è qualcosa che mi eccita. Che questo sentirmi unico, fondamentale, centrale nella sua vita e nella sua mente, è l�unica cosa che realmente mi manda fuori di testa.Altro che proprio non mi interessa sono gli �strumenti�. Penso che due corpi abbiano già di per sé quanto necessario per donarsi reciproco piacere. Sono un cultore dell�esplorare un corpo con ogni parte del proprio corpo. Del sentirne la consistenza, il calore, l�odore, il sapore. Del conoscersi a fondo. Dell�imparare a toccare le ...
    ... giuste corde per far vibrare la �mia donna�. Del sapere come stimolarla per creare un�eccitazione latente piuttosto che una prorompente esplosione dei sensi. Farlo con degli strumenti artificiali, a parer mio, porta a perdere qualcosa. Qualcosa di fondamentale che solo un contatto pelle a pelle può offrire.E, probabilmente, questa mia ricerca di una totale esclusività fa venir fuori quello che è il mio difetto più grande. Il diventare, quando sono profondamente coinvolto, un inguaribile paranoico. E� talmente elitario, raro, prezioso quello che serve per soddisfarmi realmente, che, quando credo di averlo trovato, ne divento profondamente geloso. Tanto da, puntualmente, rovinare tutto. Eppure, è più forte di me, è qualcosa che sfugge a ogni razionalità, a ogni valutazione critica. Semplicemente, dono dedizione totale e pretendo dedizione totale. Niente sfumature, niente vie di mezzo. O bianco o nero. O sei completamente �mia� o non sei affatto �mia�. E� la mia utopia.Alla fine, nonostante il lato nascosto dell�autore, sono un ragazzo normale. Forse più sensibile della media. Sicuramente più �scassacazzo�. Uno che dovrebbe vivere la vita con più leggerezza e menefreghismo, che dovrebbe pensare di meno e smetterla di analizzare e sviscerare ogni avvenimento. Ma che, pur sapendolo, non riesce a farlo, e vive essendo pienamente cosciente dei suoi limiti e dei suoi difetti. 
«12»