1. Sviluppi inattesi 3 - per capire


    Data: 02/07/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: vogliagay

    ... rialzo la testa. Un sorriso disarmante mi accoglie. "Prego, entra!". Non posso fare a meno di restare impalato ed effettuare una seconda radiografia. "Prego, entra!", la sua voce mi scuote. Gli sorrido: "Oh sì, scusa!", ed entro in camera.
    
    "Accomodati pure, siediti pure sul letto! Scusa se ti accolgo così ma quando sono in albergo non sopporto stare vestito. Con la scusa che sto fisso sdraiato a letto mi piace stare comodo...".
    
    "Ma figurati, ti capisco! Nessun problema!", rispondo cercando di fare il disinvolto e di mascherare il turbamento che l'uomo mi provoca.
    
    "Comunque io sono Salvatore, piacere!", si presenta il ricciolo.
    
    "Hai ragione, io sono Giò, piacere mio!".
    
    "Che ci fai qui Giò? Da quanto sei qui?", mi chiede, cercando di instaurare un dialogo e sciogliere il mio imbarazzo.
    
    "Sono arrivato il 25, sono qui da 4 giorni. Sono di Milano e ho approfittato della settimana 25 aprile-primo maggio per farmi una vacanzina, ne avevo bisogno. Tu invece sei arrivato oggi, vero?", domando.
    
    "Sì certo, sono arrivato nel pomeriggio. Ma io sono molto più vicino rispetto a te. Sono della provincia di Trapani e sono qui solo per il weekend. Qualche giorno per staccare la spina, rilassarmi e... fare qualche bell'incontro!", e mi fa l'occhiolino.
    
    Io sorrido e mi rendo conto che quest'ultima battuta, anziché imbarazzarmi, mi scioglie.
    
    "Beh, spero tu abbia già fatto qualche bell'incontro!", esclamo.
    
    "Direi di sì!", mi risponde Salvatore con una voce ...
    ... languida. Si avvicina a me e appoggia il suo addome muscoloso al mio viso. Comincio ad ansimare, sto cominciando a eccitarmi. Senza che me ne renda conto inizio a baciare la sua pelle e insinuo la lingua. Un buon sapore di pulito mi fa perdere la testa. Comincio ad ansimare più forte e a strusciarmi contro il suo corpo. Lo afferro per le natiche, anch'esse muscolose e lo appiccico a me. Intanto sento che il suo cazzo punta sul mio mento. Sollevo la testa, cerco il suo sguardo, lui si abbassa e incolla le sue labbra alle mie. Le nostre lingue cominciano ad esplorare. Siamo ancora coinvolti in un bacio appassionato e le mie mani afferrano i lembi della salvietta e li aprono. Immediato arriva alle mie orecchie il rumore sordo del suo cazzo duro che sbatte contro l'addome. Non posso resistere, mi stacco dalla sua bocca e abbasso lo sguardo. Quel che vedo mi lascia senza fiato. Bellissimo uomo, bellissimo cazzo... Scuro, lungo una ventina di centimetri, grosso, nerboruto, con una cappella grossa come una prugna e rossa. Invitantissima. Avvicino le mie labbra a quel bel di Dio e tiro fuori la lingua. Comincio a occuparmi dei testicoli, due belle noci dure raccolte in uno scroto sodo. Stupendo. Non appena la mia lingua entra in contatto con le sue palle, Salvatore emette un sospiro di approvazione. Il mio tocco è così leggero che provoco in lui brividi di piacere e comincia a tremare. Mi sposto un po' più su, all'altezza dell'attaccatura del cazzo e trovo un piccolo cespuglio di peli neri ...
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