1. Sorelle (racconto trovato in rete)


    Data: 04/07/2020, Categorie: Anale Prime Esperienze Sesso di Gruppo Autore: zizzi87, Fonte: xHamster

    ... taglio lievemente orientale.“Lidia … piccola …” cominciai. Ma lei mi afferrò la testa e mi baciò in bocca. Un bacio rovente ed appassionato, il bacio di una donna innamorata nel pieno della sua voglia. Deliziato, risposi a lungo al vortice della sua lingua di zucchero, dal sapore di fragola, con tutta la mia passione.Quando ci staccammo, lei si strinse a me rabbrividendo..“Marco … oh amore … quanto ho desiderato questo momento … da anni … “ ansimava, roca dal piacere e dalla brama. Il mio cuore impazziva di gioia e di desiderio. Questa dolce, tenera bellezza, la mia deliziosa sorella, amava me! Dovevo farla godere in modo indimenticabile, dovevo darle tutto il piacere che la sua dolcezza meritava, pensai.Cominciai a baciarla scendendo dalla gola ai capezzoli, ora eretti e frementi al tocco della mia lingua. La mordicchiai, la succhiai, la mia tenera amata sorellina, e lei mi corrispose con abbracci frementi e languori ansimanti e deliziosi gridolini..“Oh ti prego amore mio mettimelo … mettimelo non ne posso più … “ mugolava. Scesi ancora più giù, e presi a leccarle la figa, già rorida di succhi e spalancatasi per me. Dopo qualche carezza di lingua ben assestata, Lidia cominciò a sussultare e ad urlare.“Basta … basta … ohh non resisto più … fottimi fottimi ti prego tesoro fottimi … ahmioddio sto per godere …. fottimi …” Anch’io però rischiavo di venire lì per lì, tanto mi eccitava la situazione, ed il corpo e l’amore di mia sorella, creatura meravigliosa, dono del tutto ...
    ... inaspettato.La misi carponi e la penetrai lentamente, da dietro. Lei mi ricevette con un gemito che mi diede i brividi alla spina dorsale. Via via che aumentavo il ritmo, i suoi gemiti si trasformavano in gridolini e poi in urla di piacere così intense che la mia eccitazione era alle stelle. Vedevo il suo culo tornito alla perfezione muoversi all’unisono con i miei colpi, vedevo i riccioli ondeggiare ed immaginavo il suo viso acqua e sapone stravolto dal piacere mentre si inarcava ed affondava i denti nel cuscino, mugolando stralunata.“Ti amo ti amo ti amooh … Lidia tesoro ti amooh …” urlavo, non resistendo più, mentre venivo.“Ohhh sììì sììì sììì amore sììì … ohh oohhh ooh sono tua sono tuaah sono la tua donnahhh” gridava lei, finché venne artigliando le lenzuola nello spasimo dell’orgasmo.Poi ci riposammo un attimo abbracciati. Lei mi guardava con un ardore che di rado avevo visto negli occhi di altre donne, ed io le sorridevo, carezzandola. I sensi riebbero il sopravvento, e la scopai di nuovo, stavolta con lei sopra di me, per vederla mentre veniva e mi chiamava amore e tesoro e fratellino e mio bel cazzo. Proprio mentre stava venendo per la terza volta, urlando cose deliziose e sconnesse che mi avevano reso di nuovo il cazzo una colonna d’acciaio (ora le stavo leccando la figa profumata, e Lidia si dimenava talmente che aveva dovuto rinunciare al sessantanove che avevamo iniziato in origine), si aprì la porta, e Andrea e Roberta comparvero sorridenti sulla soglia.Ci eravamo ...
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