1. Tua zia Clara


    Data: 06/07/2020, Categorie: Etero Autore: Ricordati la Slk blu

    ... che le fai?" Aggiunse Ed io le dissi senza giri di parole che facevamo anche sesso anale e lei: "Bellissimo, io non ho mai provato!" Ovviamente, solo gli uomini eccitati avrebbero potuto dire se vuoi possiamo provare. Penso anche quegli stupidi, penso chiunque forse, ditemi voi cosa avrei dovuto dire ad una donna che mi parlava di come scopavo sua nipote, seminuda davanti a me con i capezzoli di fuori. Lei ripose ridendo: "Flavi non deve sapere nulla, capì" "Cosa vuol dire?" "Vuoi scopare, dai!" "Devo lavorare" risposi rincoglionito "A mezzogiorno mangi, sali qui che..." Ed io risposi subito si, ora vado e mentre andai via lei scoprì entrambe le tette. Ero eccitato. Flavia sparì dai miei pensieri, avevo Clara che mi gonfiava i pantaloni. Il mio lavoro consisteva nel controllare gli operai a mio zio, non riuscivo a stare senza fare nulla quindi spesso mi sporcavo. Prima di mezzogiorno suonai, mi aprii ma non avevo l'istino di prenderla e sbatterla a terra, dominavo Flavia come volevo, ma la zia era diversa già solo con lo sguardo mi metteva soggezione, temevo che avrebbe potuto stendermi con quelle mosse di kick boxing. Comunque entrai cauto ma non imbarazzato, io mio cazzo era pronto al duello. Dissi che dovevo lavarmi prima e chiudendo la porta le toccai il seno sinistro, ricordo bene perché lei scoppiò a ridere. Fu lì che pensai di essere vittima di uno scherzo. Infatti lei era vestita normale, vestitino blu con eccedenze di fiori, pensavo di trovarla come le altre ...
    ... mattine. In bagno mi lavai la faccia e le mani, uscii e Clara mi disse di raggiungerlo, era seduta sul divano, io feci lo stesso, in un attimo mi slacciò e tirò fuori il cazzo, lo prese con decisione è mi masturbó guardandomi. Tentai più volte di baciarla ma lei si allontanava e usciva la lingua di fuori, attimi di intrecci salivanti ma nessuna bella limonata come facevo con Flavia. I miei gemiti indicavano il momento della sborrata, lei si spostò, tenendo la mano sul cazzo, mettendo l'altra sul glande evitando schizzi di sperma. Leccò qualcosa, e fu davvero eccitante, la sua mano colante di sperma era bellissima, poi pulì con una salvettina. "Scopiamo?" Dissi "Aspetta!" Fece levandosi il vestitino. "Lo faremo stai tranquillo!" "Tranquillo è morto!" Togliendosi il reggiseno disse che aveva de dubbi. Mi alzai di getto la presi e la spinsi contro il divano, gli levai le mutantine ed iniziai a leccare quella splendida figa, matura al punto giusto, veramente succulente. Feci provare a Clara un leggero orgasmo, nel contempo tenevo il cazzo pronto, quindici minuti dopo la sborrata iniziava a farsi duro, non appena capii che era pronto me la scopai esattamente come facevo con Flavia, gambe sulle mie spalle a via a martellare fino allo schizzo. Tentai di lavarle la faccia ma la scopata così intensa non mi diede il tempo di avvicinargli il cazzo in faccia. Ci ricomponemmo, parlammo e la sera stessa, scopammo ancora come matti, inziai a farle il culo. Fu la sera che dissi a Flavia che uscivo ...