1. Don franco


    Data: 06/07/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: carsonwiller1

    ... il perizoma che copriva il mio buchetto liscio e vellutato e cominciò a leccarmi spingendo la lingua all’interno dell’ano sempre più cedevole, con il dito indice ogni tanto ne saggiava la resistenza alla penetrazione e dopo essersi unto le dita prese a penetrarmi gentilmente prima con uno e poi con due dita. Ero in estasi, gli succhiai il cazzo per prepararlo e io stesso cosparsi il suo uccello di abbondante olio profumato. Quando finalmente mi appoggiò l’enorme cappella nel buchetto mi ritornarono in mente tutte le paure dimenticate. Io ero pronto e lui pure, iniziando a spingere sembrava che volesse spaccarmi in due e il mio piccolo culetto non sembrava idoneo a sopportare un calibro come quello di Franco. Lentamente sentivo cedere e ad ogni millimetro di strada guadagnata dal cazzo di Franco io mi mordevo il labbro dal dolore. Avrei voluto smettere ma ormai Franco mi teneva saldamente per i fianchi e inesorabilmente incrementava la spinta. Al culmine del dolore, quando pensavo mi si stesse lacerando il culo, la maestosa cappella di Franco superò lo stretto anello e inaspettatamente il dolore si tramuto in intenso piacere, consentendo a Franco di affondare l’asta nel mio intestino accogliente. Mi ero documentato, prima dell’appuntamento avevo provveduto ad un clistere purificatore e il mio culo accolse al meglio la virilità del mio amore che lentamente stava stantufando il mio culetto. Facendo attenzione a non retrocedere troppo Franco alternava spinte veloci a affondamenti ...
    ... profondi, fino a sentire le sue grosse palle sbattere sulle mie. Ero incredibilmente eccitato. Mi abbraccio e sollevandomi di peso si mise seduto con me sopra consentendomi di cavalcarlo a piacimento fino a sentirlo in profondità. In quel momento lui era mio ed io completamente suo. In quella posizione poteva masturbarmi liberamente e la stimolazione anale mi face venire sporcando il nostro letto nuziale. Quando pochi minuti dopo anche lui venne dentro di me provai un altro tipo di orgasmo, diverso e ancora più piacevole. Scaricò la sua abbondante animalità con dolcezza e decisione, da quel momento sapevo che avrebbe potuto chiedermi qualunque cosa…
    
    Capitolo 4
    
    Ben presto mi abituai a ricevere il grosso cazzo di Franco con regolarità. Adoravo andare da lui e vestirmi da scolaretta: gonnellina scozzese, calze al ginocchio e camicia bianca legata sull’addome piatto e l’immancabile cerchietto per tenere in ordine i capelli. Ormai mi muovevo disinvoltamente con i tacchi altissimi e il prologo era sempre lo stesso, un po’ di lavoro serale insieme e poco dopo ero già tra le sue braccia a strofinare il culetto nudo sulla sua patta. La mia crescente perversione mi spingeva a sbottonargli i pantaloni e inginocchiato sotto la scrivania gli succhiavo la cappella paonazza, leccando le palle pelose e gonfie. In un momento ero sopra di lui di spalle e il cazzo lubrificato dalla mia abbondante saliva scivolava nel mio ventre caldo fino alla base. Mi spostavo con movimenti rotatori che ...
«1...3456»