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Sono stanco
Data: 06/07/2020, Categorie: Etero Autore: ilrosso
Sono stanco, sono stanco di ciò che mi circonda, sono quindici giorni che mi sposto tra Salerno, Napoli, Roma e Firenze, impegni professionali soffocanti, è venerdì sono circa le due della mattina finisco di mettere in valigia le ultime cose, tra poco più di tre ore parto… Il meritato riposo, ne ho assolutamente bisogno, ho bisogno di vivermi, ho bisogno d’abbandonarmi, ho bisogno di lasciarmi trasportare, ho bisogno di prenderti, ho bisogno di portarti via, ho bisogno di nutrirmi, ho bisogno di lenzuola stropicciate, ho bisogno di letti sfatti, ho bisogno… Sono estremamente lucido e razionale, concentrato sui miei pensieri da vizioso, concentrato sul filo dello spartito delle mie sensazioni. Le mani sono calde, bruciano, la distanza non basta a difenderti, la distanza non riesce a portarmi via la preda, sono in viaggio, vengo a prenderti, non hai protezione da me, verrò a svegliarti con le prime luci del giorno per far scomparire la notte. Ti lascerò dire poche parole, non amo la confusione, sono diverso dallo scribacchino dilettante che ha il piacere della descrizione del pensiero e che spende migliaia di vocaboli anche quando non servono, basta un sorriso, uno sguardo e la voglia di fermare il tempo. Non importa ciò che accadrà, ciò che farò, ho bisogno dei tuoi respiri, della tua pelle, del tuo odore, della tua carne, ho bisogno di sfiorati, le mani… sono armi particolari, quelle dita affusolate che suonano le tue corde, che ti fanno vibrare e cedere ...
... all’anima vera. Sono come un aquilone, mi lascio trasportare dal mio io per non farmi mancare l’emozione, devo annullarti, cancellare dal tuo viso le espressioni superficiali del comune sentire, voglio vedere dipinto sul tuo viso il sentimento mancante e cioè quello vero, questo è il mio regalo per te. Sono arrivato, busso alla porta, sorrido perché non ho bisogno di farlo, apri l’uscio, il corpo tremante per un tempo sospeso, gli occhi sorridono, le mani danzano, i respiri si alzano nel tono, ci perdiamo immediatamente nei nostri pensieri, nei nostri caldi corpi. Siamo scossi da baci violenti che nutrono le nostre passioni, che violentano le nostre anime, che intrecciano le nostre vite è l’alba della passione. Ci abbracciamo, nel mentre cadono i vestiti, due corpi nudi che si osservano, che si toccano, che urlano le proprie voglie, gemiti soddisfatti dalle carezze, mani che coccolano i corpi, l’olfatto appagato, le bocche che si sfamano, queste sono le nostre preghiere che accolgono il nuovo giorno. La mia bocca corre tra le tue gambe, raccoglie i sapori della tua pelle, parla con il tuo intimo, mentre le mani scrivono altri percorsi, ci desideriamo e ci pretendiamo, raccogliendo emozioni atte a raggiungere traguardi importanti. Le tue gambe sono aperte, le dita accarezzano la tua pancia, la lingua è nel tuo ombelico, la marea pian piano sale, le tue mani si intrufolano nei miei capelli e delicatamente spingi la testa verso il basso, ormai il viso è sul tuo sesso ...