1. L'autostoppista


    Data: 06/07/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: cockam68

    Durante uno dei miei tanti viaggi in macchina lungo la penisola mi fermai ad un distributore di benzina per fare il pieno. Nel ripartire notai sul bordo della corsia che riconduceva all’autostrada un ragazzo sulla trentina con un grosso zaino sulle spalle che chiedeva un passaggio. Accostai leggermente sulla destra, abbassai il finestrino e gli chiesi dove era diretto. Mi rispose che stava andando in Piemonte, proprio dove ero diretto io. Il suo aspetto mi ispirava fiducia, e quindi decisi di dargli un passaggio. Sistemammo il suo zaino nel bagagliaio e ci avviammo insieme lungo l’autostrada.
    
    Ci presentammo ed iniziammo a chiacchierare come se fossimo stati amici di vecchia data. Andrea, così si chiamava il mio nuovo compagno di viaggio, mi disse che stava viaggiando per l’Italia per scattare fotografie per una rivista di turismo; aveva la barba non fatta, anche se non lunga, i capelli lunghi fino alle spalle lasciati sciolti che incorniciavano un viso ben fatto, con una mascella ben marcata, il naso aquilino e due occhi verdi molto vivaci ed intensi.
    
    Mentre parlavamo di viaggi e di avventure, ad un tratto raccontai un episodio molto spassoso che mi era capitato qualche anno prima, ed Andrea si lasciò andare in una potente risata durante la quale inavvertitamente, almeno così mi parve sul momento, appoggiò la sua mano abbronzata sulla mia coscia destra. Dato che non accennava a spostare la mano dalla mia gamba, dopo qualche secondo, non potendo togliere le mani dal ...
    ... volante, mi voltai leggermente verso di lui con aria interrogativa. Andrea smise di ridere e ricambiò il mio sguardo con un’espressione complice, quasi a chiedermi il permesso di tenere la sua mano sopra la mia coscia.
    
    Rimasi interdetto e diressi nuovamente lo sguardo alla strada. Andrea con fare furtivo fece scivolare la mano verso il mio inguine, e dato che c’era traffico, io ero impossibilitato a staccare le mani dal volante. Involontariamente non resistetti dall’allargare leggermente le gambe, dando così ad Andrea un debole segnale di approvazione al suo movimento in direzione del mio pacco. Con la coda dell’occhio notai inoltre che Andrea aveva appoggiato la sua mano destra sul suo grosso pacco chiuso nei jeans consumati.
    
    Quando la sua mano sinistra arrivò a sfiorare attraverso i pantaloni la mia cappella avvertii come una scossa ed il mio corpo iniziò a reagire rigonfiandosi notevolmente.
    
    A quel segnale Andrea prese a massaggiarmi su e giù il pacco che andava aumentando di dimensioni. Sentii il mio cazzo rizzarsi per andare incontro alla mano di Andrea, che contemporaneamente aveva iniziato a massaggiarsi il pacco con l’altra mano.
    
    A quel punto Andrea mi disse che non resisteva più e senza troppe esitazioni si abbassò la cerniera dei jeans. Immediatamente il suo cazzo, aiutato dai massaggi della sua mano, occupò lo spazio lasciato libero dalla cerniera aperta e fece capolino dalla fessura. Nonostante dovessi prestare attenzione alla guida notai l’asta del suo ...
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