1. Nuovo racconto su bisessualità maschile e feticismo per i piedi femminili: M, N ed F, le voglie degli amici


    Data: 07/07/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: NDJ

    Ho sempre avuto una passione per i piedi femminili, fin da quando da bambino scoprii cosa fosse il sesso; solo in questi ultimi anni, la curiosità mi ha suscitato voglie. Succedeva spesso di rimanere a guardarmi il cazzo, apprezzandone la forma e le vene, poi un giorno mi venne l'impulso di voler provare ad afferrarne un altro, a sentirne il sapore, il calore. Dopo qualche tempo sentii che non era abbastanza, il mio feticismo prendeva sempre il sopravvento, e da lì nacque la mia costante ricerca di materiale che comprendesse feticismo per i piedi femminili e bisessualità maschile. Perciò ecco a voi le mie fantasie. Era lì, mi aspettava. F. era seduto sulla poltrona, il suo trono, completamente nudo e col cazzo già in tiro. La luce fioca della stufa mi fa a malapena distinguere la sua sagoma: ne vedevo i folti capelli e le ombre dei pettorali, oltre ad un più invitante scettro. Ma torniamo un attimo indietro. Non molto prima, un gioco alcolico ci disinibisce al punto tale di rivelarci a vicenda l'enorme curiosità che ad entrambi suscitava il rapporto con lo stesso sesso, il tutto detto davanti a M., una ragazza della nostra comitiva. Non ci aspettavamo sicuramente ciò che sarebbe successo di lì a breve. Era ormai tardi, la casa era vuota c'eravamo solo noi tre, M. va nella camera degli ospiti, mentre io ed F. ci andiamo a preparare per la notte nei due bagni. Mentre mi spogliavo, pensavo a poco prima, alla rivelazione, non riuscivo a pensare ad altro, "La serata non può ...
    ... finire così", mi ripetevi, sentendomi quasi in colpa per i pensieri che stavo facendo sull'amico con cui ho passato anni a condividere passioni. Preso dall'eufiria, abbandono la preoarazione per la notte e, scaldo e senza maglietta, vado in salotto, quando ecco apparire F. Sono senza fiato, incredulo, ma col cazzo che già iniziava a pulsare. "Sapevo che avresti voluto provare", mi dice, "Dobbiamo farlo, prima o poi". Io quindi "Sei sicuro sia una buona idea? Poi c'è M. anche nell'altra stanza", dico a bassa voce. Lui mi fa cenno di avvicinarmi, l'oscurità ci avvolge, ma lui sa bene cosa stava accadendo nei miei pantaloni. Una volta arrivato davanti a lui, senza dire nulla, mi inginocchio e glielo prendo in mano; liscio, caldo, duro, secondo me si è rasato le palle poco fa. Sento il suo respiro che si fa più forte e pesante, quindi decido di fiondarmi su quel bel cazzone che mi si parava davanti. Diamine, sento come se fossi nato anche per questo, la mia bocca lo accoglie perfettamente, glielo bagno a puntino. La mia lingua lo degusta in ogni direzione, premo sul glande, sul frenulo, sono sicuro che lo sto facendo impazzire. Si alzano gemiti sempre più forti, noncuranti dell'altra ospite. Mi mette una mano sulla testa, mi accarezza; quindi io faccio lo stesso con le sue palle. Che belle sono le sue palle, ci passo la lingua mentre le accarezzo, hanno un buon sapore, quindi torno a dedicarmi al suo cazzo. Da dietro, la scena è particolare: la poca luce lascia in penombra i nostri ...
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