-
Montecarlo 2000
Data: 10/07/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: Grant2012
... ritmicamente al ritmo del suo battito cardiaco.Il buco del culo mi bruciava da morire e sentivo il canale scoppiarmi tanta era la pressione di quel salsicciotto che mi impalava.Per superare quella fase dolorosa inizia a muovermi su e giù� lentamente, poi, sempre più forte. Pian piano questo movimento fungeva da anestetizzante e il dolore fu superato lasciando il posto a un semplice bruciore.- Bravi, bravi� siete bellissimi� vero Agnese?- Si � rispose lei e si chinò fra le nostre gambeIl mio cazzo, nel momento della penetrazione s�era leggermente afflosciato. Lei lo prese fra le mani e iniziò a masturbarmi con foga.Il conte, intanto, si masturbava quel pisello lungo e sottile� Era bianco come il latte, ma la cappella era quasi rossa� Ci guardava e si segava.Io intanto continuavo a cavalcare quel cazzo enorme. Quando mi faceva male mi fermavo. La ragazza, che capiva alla lettera ogni cosa, allora sfilava quel bestione dal mio sfintere e se lo infilava in bocca, fregandosene della sporcizia che poteva ricoprirlo dopo quel lavoraccio; poi, quando mi vedeva nuovamente pronto, lo puntava contro il mio fiore slabbrato e mi ci impalavo da capo.Andammo avanti in quel modo per un buon dieci minuti: Marco è un gran stallone, è davvero imbattibile come resistenza.Ad un tratto, però, la scena dovette stancare il vecchio, perché ci chiese di smontare. Lui si sedette sul tavolo, poi si rivolse alla panterona:- Agnese, mettiti a pecorina, fra le mie gambeLei s�appoggiò con le mani al tavolo ...
... e iniziò a spampinarlo. Il vecchio sembrava eccitato, ma il suo cazzo non era ancora del tutto in tiro. Fece un cenno a noi due e noi eseguimmo.Mi avvicinai a quella cavalla di Agnese, le feci appoggiare un piede su una sedia e così posizionata iniziai a massaggiarle la figa. Inaspettatamente, nonostante tutta quell�esibizione, era asciuttissima, così mi sputai sulla mano e gliela massaggiai un po'. Quando fu pronta avvicinai la cappella alla sua guaina carnosa, depilata, e gliela feci scivolare dentro. Era caldissima! Mmmmm� Iniziai a scoparla velocemente, così che i suoi seni sbattessero avanti e indietro di fronte al vecchio. Lui sembrava approvare e ripeteva: - Si� così� si� bravi�Marco, infine, si accostò nuovamente al mio fondoschiena. Era ancora unto; sentii la sua boccia appoggiarsi al buchino, le sue mani prendermi per i fianchi� una leggera pressione e� nuovamente inghiottito. Nella mia carne calda e sbattuta. Questa volta non sentii quasi dolore all�entrata� solo un bruciore che andava affievolendosi. Ma il dolore iniziava a sentirsi in profondità.I colpi di Marco mi squassavano tanto erano decisi� quasi non sentivo il mio pene che continuava � per quanto possibile � a fare avanti e indietro nel corpo di quella ninfa.- Voltati ora � le ordinò � succhiaglielo!Lei, quasi un automa, sollevò il capo, con la mano si sfilò il mio cazzo non più durissimo dalla fessura e voltandosi verso di me, si inginocchiò, iniziando a masturbarmi, per farmelo tornare di marmo.Con lei ...