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Il corso (Primo capitolo)
Data: 10/07/2020, Categorie: Etero Autore: Alba17
... di meglio da fare 'sto qua oggi? E dai vieni al dunque porca miseria perché non ce la faccio a reggere l'attesa". "Alba, tu devi migliorare l'aspetto comico. Sei tanto rigida, composta, tragica e non va bene per un artista". Capii subito dove volesse parare. Erano certi lavori che avevo rifiutato di fare perché non erano di mio gradimento o, a dirla tutta, non mi sentivo all'altezza. Con il carattere del cazzo che mi trovo, non avrei mai fatto una cosa se non mi soddisfaceva in pieno. "Bastardo! - sussurrai tra me e me - finalmente lo hai detto". Feci finta di nulla nel mio angolo senza rivolgere né uno sguardo né una parola alle mie colleghe che stavano aspettando una mia reazione. "Ormai con la direzione abbiamo deciso. Il corso comincia sabato della settimana prossima. Ogni lezione durerà 5 ore. Durante la settimana vi daremo delle indicazioni più precise sul materiale da portare, abbigliamento e altri suggerimenti. Qualche domanda?". Sentii le domande delle altre senza capire granché. Ero arrabbiata. La domanda che catturò la mia attenzione era quella che chiedeva chi ci l'avrebbe fatto il corso. Registrai subito nella mia testa il nome. Appena andata a casa, avrei provveduto ad indagare su internet. "Altre domande?". Silenzio. "Allora la riunione si conclude qui. Buona giornata!". Ci salutammo e via a casa. Senza neanche togliermi le scarpe, mi misi al PC. Digitai il nome che trovai subito. Curriculum ottimo! Attività in diretta. Mi piacque. Lavori importanti... Ne ...
... trovai tanti. Finalmente tirai un sospiro di sollievo. "Vale la pena" mi dissi. Finalmente realizzerò il mio sogno! Parlai con entusiasmo a mio marito della riunione, del corso che stavamo per fare, della persona che avrebbe diretto il corso e delle scoperte su di lui. Lo vidi perplesso. "Che ti prende?"gli chiesi sapendo già la risposta. "Nulla! - rispose - solo che tu non hai bisogno di questo corso. Tu sei già brava. Ti ho visto in tante dimostrazioni, come ho visto tante altre tue colleghe e ti garantisco che sei molto meglio di loro. Le emozioni che tu mi hai regalato ogni volta non hanno paragone. La tua forza, la tua spontaneità sono ammirevoli e c'è tanta passione in tutto quel che fai perché tu sei così vera". "Lo sai che tu sei la causa del mio amor proprio smisurato? - gli dissi baciandolo - lo sai che sei tu il colpevole della mia presuntuosa autostima? E lo sai che adoro sentirmi così importante e unica ai tuoi occhi? Ma, nonostante questo, ogni tanto scendo anche con i piedi per terra e guardo la realtà con obiettività, per fortuna! Bisogna amore mio, altrimenti se salgo in alto senza scale, rischio di cadere e farmi male". Poi, diventando seria, risposi: "Sento il bisogno di migliorare, di crescere. Di diventare qualcuno. Fino ad adesso era tutta farina del mio sacco, ma non mi basta e tu lo sai. Fino ad ora ho giocato nel mio terreno, per quello ho vinto. Ora invece vorrei provare esperienze nuove, quelle che ho rifiutato perché non mi sentivo all'altezza"- Mi ...