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Il corso (Primo capitolo)
Data: 10/07/2020, Categorie: Etero Autore: Alba17
... ascoltò in silenzio, con un velo di timore negli occhi. "Geloso, eh, ma so io come fartelo passare!". Esternai ridendo quel suo sentimento che appariva ogni volta che avrei dovuto lavorare con uomini. Lo abbracciai teneramente. Amo mio marito e so che farebbe di tutto pur di vedermi felice, anche a costo di soffrire in silenzio, passando sopra la sua gelosia. Allora cominciai a baciarlo, a leccarlo. Gli presi le labbra tra le mie. Le assaporai. Percorsi con la lingua tutto il suo corpo centimetro dopo centimetro. Erano poche le volte che prendevo io l'iniziativa quindi mi lasciò fare senza intromettersi. Scesi giù sulla pancia usando labbra, lingua, denti. Con le unghie gli graffiai la schiena. Con le mani passai sul suo membro già in erezione. I suoi respiri divennero irregolari. Io anche mi sentii bagnata oscenamente tra le gambe. Afferrai il suo cazzo, lo accarezzai in tutta la sua lunghezza, la mia lingua baciò la pancia per scendere fino ai peli del pube. Muovevo la mano su e giù con passione su tutta l'asta. Con ...
... la bocca gli presi le palle tra le labbra, cominciai a leccarle e succhiarle con avidità. "Mi fai impazzire" disse lui ansimando e accarezzandomi i capelli. "Anche tu" gli dissi tra gemiti. Gli baciai la cappella, con la punta della lingua accarezzai il piccolo orifizio. Poi gli presi il sesso in bocca quasi tutto, rischiando di soffocarmi. Cominciai a muovere la testa su e giù con lui che mi dava il ritmo. Lo guardai negli occhi mentre lo sfinivo ed il suo piacere non tardò a venire. Mi alzai subito facendolo entrare dentro di me, scivolai in un colpo solo... tanta era la nostra voglia che un orgasmo squassante non ci mise molto a travolgere entrambi. Subito dopo, mi accasciai sul suo petto e lui mi accarezzò con dolcezza. "Sei la mia donna - mi disse toccandomi la punta del naso con affetto - quella che più ho amato nella mia vita. Ricordatelo sempre". "E io non voglio rinunciare a tale privilegio" dissi mordendogli forte il labbro. "Ahi, Stronzetta dispettosa!" disse strofinandosi il labbro gonfio dal morso. Risi.