-
La ragazza dai capelli rossi 9
Data: 10/07/2020, Categorie: Etero Autore: Perseus
... quella ragazza. Aveva esitato un istante. Ancora non era certo che stesse compiendo la cosa giusta. Quanto meno, nei tempi giusti. Poi Maria gli aveva posato una mano sulla testa, gli aveva accarezzato i capelli, cancellando ogni remora. Vittorio aveva sfilato il bottone dall'asola e scostato i lembi della camicia. Era stato un momento magico e, per un attimo, gli sembrò di essere tornato indietro di tanti, troppi, anni, alla sua prima volta. Scoprire per la prima volta il corpo di una donna, rivelarne le curve sensuali, dedicarsi alla sua intimità, prendersi il suo dono più intimo. Il ventre di Maria era lì, davanti ai suoi occhi, il sesso coperto da un paio di mutande bianche ma di cui si sentiva distintamente il profumo nell'aria. Aveva desiderato abbassare quell'ultimo ostacolo, così da poter baciare la carne più morbida e assaporarne fino in fondo il sapore. Eppure aveva desistito. Le aveva posato le mani sui fianchi e si era rialzato, guardandola in quegli splendidi occhi verdi. Si erano scambiati un sorriso reciproco. Timido, imbarazzato, eccitato. Le mani erano salite e avevano conquistato i seni. Prima con delicatezza, saggiandone i confini e le forme. Maria era rimasta impassibile, ma il respiro era cambiato, segno che non era indifferente a quelle carezze. Con le dita scivolò sui capezzoli, sfiorando le areole e salendo sulla punta sensibile. La ragazza aveva sospirato, per un attimo aveva chiuso gli occhi. E Vittorio ne aveva approfittato, posando le proprie ...
... labbra sulle sue. Era stato un bacio morbido, delicato, ma non per questo privo di sensualità. Immobili. Come ad assaporare l'uno l'anima dell'altra. Finché le bocche si erano aperte e il bacio aveva assunto una tinta più passionale, più emotiva, pur sempre lento e misurato. Se le altre volte si erano lasciati guidare dal desiderio ora, invece, era la voglia di conoscersi, di capirsi, di scoprirsi a far guidarli. Per questo si erano mossi con calma, lasciando che le loro lingue si cercassero e giocassero insieme godendo di ogni singolo istante. Era divertente sentire quella piccola pallina di acciaio scivolare sulla propria lingua, sulle labbra, dentro la bocca. Era una sensazione nuova, che non aveva mai conosciuto prima. Voleva esplorarne ogni sfumatura. Le mani di Vittorio erano salite fino alle spalle, lungo il collo, fino alle guance, studiando ogni minimo dettaglio di quella pelle morbida e profumata. Erano poi tornate indietro, questa volta lungo le braccia, sfilandole la camicia e scivolando fino alle mani di lei. Si erano fermati. Il loro sguardo era carico di mille significati impossibili da esprimere. Quello che stavano facendo, quello che stavano vivendo andava al di là di qualsiasi parola. Quell'istante in cui le labbra di Maria si erano dischiuse per parlare… Vittorio l'aveva trovato di una carica sensuale incredibile e non era riuscito a resistere. L'aveva baciata ancora. E a nessuno dei due era dispiaciuto. Mentre la stava baciando, con le mani era tornato a ...