1. L'incontro


    Data: 11/07/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: Alvertn

    Serata tranquilla, sono solo a casa, ho finito di cenare e riordinato il tutto.
    
    Alla televisione non c’è nulla, come tutte le estati cose vecchissime viste e riviste o porcherie inguardabili.
    
    Vado in internet e chatto, ma poi non si concretizza nulla. Chiudo e decido di fare due passi. Salgo in auto e mi avvio. Parcheggio e mi sposto verso il centro, due passi, ma è estate e anche qui poca gente che passeggia. Sosta al bar a prendere da bere, sorseggiando con calma guardandomi attorno, tutti ragazzotti giovani in compagnia.
    
    Serata deprimente. Ritorno fuori e mi avvio all’auto. Chiave, apro la portiera, mi siedo, cintura e chiudo. Aria condizionata a tavoletta.
    
    Mi passa in testa un’idea, ma che stupido a non pensarci prima.
    
    Avevo letto in internet che vi sono luoghi di incontro, tipo parcheggi dove la gente va si ferma e cerca. Rifletto e mi viene in mente prima un luogo e poi un altro. Ambedue vicini.
    
    Dai che proviamo. Mi avvio e poco dopo arrivo al primo luogo.
    
    Un bel parcheggio scarsamente illuminato.
    
    Vi entro e vedo alcune macchine ferme con personaggi all’interno.
    
    Faccio il giro lentamente e mi fermo parcheggiando e spengo il motore. Finestrini abbassati e attendo ed osservo.
    
    A due parcheggi da me in auto un maschio che mi osserva mentre io osservo lui.
    
    Di lato due macchine con due persone, maschio o femmina non lo so, che parlano fra loro dai finestrini.
    
    Altre due auto ferme di fronte e distanti far di loro. Singolo in ...
    ... ogniuna.
    
    Nessuno esce ed io che sento il cuore che pompa nell’attesa di una avventura, ma forse sono io che dovrei uscire.
    
    Ma prima vorrei capire e conoscere il territorio.
    
    Osservo, o meglio giochiamo tutti a osservarci e non ci si decide a iniziare, a cercare l’approccio. Passa una macchina con i fari alti, rallenta nel parcheggio e fa il giro lentamente per vedere chi è nelle auto, poi lentamente si avvia all’uscita e riprende il suo viaggio.
    
    Diverse proseguono e credo questo sia il rito del luogo.
    
    Entrano, passano lenti, osservano, vanno via e poi ritornano, ripetono e ripassano.
    
    Ogni tanto qualcuna si ferma e attende partecipando al gioco di noi osservatori immobili. Poi probabilmente stufo dell’attesa riaccende e va per ripetere il giro.
    
    Ogni luce un tonfo al cuore, forse è la volta buona, gola che si secca e l’attenzione alle stelle. Ma nulla
    
    Il tempo passa e nulla.
    
    Mi prefiggo un tempo massimo, alla tal ora se non è successo nulla si parte.
    
    Si è alzata una bella arietta e ne approfitto aprendo la portiere, che accende la luce dell’abitacolo e per un pò cosi illuminato resta con me ben visibile.
    
    Nel contempo arriva una vettura che procede con il solito rito, ma si ferma, spegne, apre la portiera ed esce. Chiude l’auto e viene verso di me.
    
    A metà strada allora esco e in piedi affianco alla macchina lo saluto. Ricambia e parliamo genericamente.
    
    Poi, rotto il ghiaccio, mi propone di andare con lui, se avevo voglia di fare qualcosina da vedere poi ...
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