1. L'incontro


    Data: 11/07/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: Alvertn

    ... assieme. Accetto subito, chiudo l’auto e vado sulla sua.
    
    Appena usciti dal parcheggio mi accarezza la coscia e mi propone di andare in campagna. Io gli dico che non conosco i posti e che mi fido della sua scelta e di lui.
    
    E subito la mano sale. Mi dice che possiamo palpeggiarci nel frattempo, e così facciamo.
    
    Sento che si muove il suo, ed il mio stà lottando con lo slip per salire bene.
    
    Frema la macchina ad una piazzola, da li si scende lungo una stradina sterrata di campagna nei campi, cerchiamo una posizione nascosta ma non distante.
    
    Capisco che siamo arrivati perché lui mi strinse a se, mordicchiandomi il collo e cercando un bacio.
    
    E’ carino e gentile, non mi bacia ma si posiziona vicinissimo alla mia bocca, attende il mio desiderio, e sento il suo respiro addosso che mi eccita. Sono io che faccio quel centimetro di distanza, che unisco le labbra alle sue, che subito dopo si aprono e si mescolano in un prolungato lento dolce bacio, con la sua mano sulla nuca che mi tiene stretto nel bacio. Le lingue che si sfiorano, toccano giocano e le mani che palpano reciprocamente i nostri cazzi che salgono e induriscono.
    
    Senza lasciare le mia labbra mi apre la cintura, giù la cerniera e poi il bottone, i pantaloni si abbassano, lo slip viene sospinto in basso e la sua mano impugna l’alta e l’altra gioca con le palle.
    
    Lo imito e mi trovo un bel cazzone in mano. Bello grosso lungo e duro. Direi una volta e mezza il mio, che è sui 17-18 quindi normale.
    
    Il ...
    ... bacio continua mentre ci palpiamo e mettiamo le reciproche cappelle addosso ai corpi.
    
    Si stacca, si abbassa e mi spompina delicatamente e con decisione, menandomelo. Io godo e accarezzo la testa, che ogni tanto la blocco e me lo scopo, ma brevemente. Mi piace come mi succhia.
    
    Si stacca e torna a baciarmi. Restiamo di nuovo piacevolmente ancorati alle labbra e non spettiamo di coccolare i nostri attributi.
    
    Lo sento sempre più grosso e duro, mi assale la curiosità di vederlo, di assaggiarlo, di succhiarlo.
    
    Il bacio finisce e la sua mano sulla mia testa mi fa abbassare, mi accuccio e gli lecco il cazzo, si veramente una bella mazza, lo predo in bocca e lo succhio avidamente, sino in fondo e ritorno.
    
    Devo dire che è un gran del cazzo, sentirmi la bocca con quell’asta mi stimola in modo pazzesco, passo a leccargli le palle, belle grosse in una gran borsa.
    
    Poi di nuovo tutta in bocca. Mi blocca la testa e mi scopa lui. Dolcemente, piano ma profondamente.
    
    Evito di sentirlo in gola per pura di vomitare. Mi libera e riprendo a succhiarlo con passione. Mi stacco e mi rialzo, e il bacio sugella il piacere ricevuto reciprocamente.
    
    Mi alza la camicia e mi succhia e morde i capezzoli, piano ma deciso. Mi lecca l’addome e si riprende il mio cazzo. Ci gioca con la bocca facendomi sentire cose favolose. Passa a leccarmi le palle, poi sento la sua mano che passa fra le mie gambe, cerca il culetto o meglio il buchetto.
    
    Lo trova e ci passa le dita, bagnate, quindi si era ...