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Naja 3
Data: 11/07/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: maledesire
... piede sx. “Brava troietta. Una giornata di nike senza calzini per te”. Infatti il piede era caldo e sudato e l’odore era forte ma per fargli vedere come lo desideravo con la lingua scesi dal dorso del piede alle dita. Le presi in bocca una alla volta e le succhiai. Lo sentivo gemere segno che apprezzava. Poi lentamente cominciai a risalire lungo la gamba, spostandomi un po’ a dx e sx nei punti di maggior sudore. Era proprio fradicio. Così accelerai il percorso arrivando alle palle dove il forte miscuglio di odori mi provocò una forte erezione; così affondai naso e lingua nel solco della gamba inebriandomi di profumi di sudore, piscio, sborra e umori del mio culo. Leccavo e succhiavo le palle cercando di infilarle entrambe in bocca. Ma quei grossi coglioni erano già nuovamente gonfi di sborra. “Dio quanto troia sei guarda cosa mi fai!” Mi prese per i capelli e mi tirò indietro la testa. Mi fece ammirare il suo cazzo completamente teso, le vene gonfie e la cappella rossa. Mi diede qlc colpo sul viso con il suo cazzo poi mi spinse su di esso senza pietà fino a oltre la metà. Mi mancava il respiro, non ero pronto. Lo sentivo spingere nelle tonsille. Avevo sforzi di vomito e cercai di ritrarmi ma lui mi spinse ancora più giù la testa e avanzando con il bacino fece entrare altri cm. Diventai rosso, non riuscivo più a respirare e quando cominciai a colare da naso e bocca finalmente mi liberò la presa tirandomi forte i capelli. “Devi arrivare ad annusare i peli in ...
... fretta. Ti conviene. Ma ti farò allenare non ti preoccupare. “ Mentre riprendevo fiato si passò una mano su torace e sotto le ascelle poi me la strusciò su tutto il viso. Sapeva che era la mia droga. “Ora Sali sopra di me. Ti impali da solo fino alle palle poi cominci a cavalcare il mio cazzo mentre con la lingua ripulisci le ascelle bagnate.” Salii sopra la panca e mi misi sopra di lui a gambe aperte. Lui mi prese le palle e cominciò a stritolarle, poi ci diede due colpi forti con la mano aperta. “Non venire subito troietta!”. Il dolore mi fece scendere l’erezione. Rimasi un po’ fermo e lui mi guardava sorridendo. Poi scesi a gambe aperte. Con una mano mi appoggiai alla sua spalla mentre con l’altra presi in mano il suo grosso cazzo. Era durissimo. Non riuscivo quasi a circondarlo. Lo tenni fermo mentre scendevo su di lui. La cappella fece un po’ fatica ma poi scivolò dentro facendomi sospirare. Poi lentamente cominciai a scendere. Lo sentivo aprirmi e farsi strada dentro di me dilatandomi e facendomi gemere. Arrivato al suo viso mi avvicinai a lui. Lui mi sputò addosso e con un colpo di reni lo affondò completamente. Diedi un piccolo urlo di dolore poi scesi con lui. Era completamente dentro di me e poggiavo sulle sue cosce. Mi sentivo completamente pieno, piacere e dolore entrambi intensi ma io stavo in paradiso. Mi guardò sorridendo mentre con una mano mi stringeva il collo. Con il braccio teso mi alzò un po’ e cominciò una serie di ...