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Naja 3
Data: 11/07/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: maledesire
... affondi di bacino. Mi faceva impazzire dal piacere. Mollò la presa e mise la mani dietro la testa. Mi avvicinai al suo viso. Leccai le gocce di sudore che scendevano lungo il viso. Poi mi appoggiai con le mani alle sue spalle e cominciai lentamente a salire scorrendo lungo il suo cazzone. Poi quando sentivo che la cappella era al limite per uscire ricominciai a scendere lentamente. Volevo sentirlo tutto per bene, scorrere dentro di me e aprirsi la strada. Feci così 4/5 volte poi quando stavo per scendere lui con un colpo di reni me lo piantò tutto dentro. Fu piacevolmente dolorosamente intenso. Così mentre ripetevo quel gioco mi dedicai a sniffare e leccare una delle sue ascelle. Il suo odore mi aiutava a dilatarmi per il suo successivo affondo. “Dio come sei troia. La mia troia. Ti piace talmente il mio cazzo che farai tutto quello che desidero”. “Ohhhh siiiii”. “Ti piace anche il cazzone di Red . La sua sborra. Ti piace avere entrambi i nostri cazzi dentro di te. Ne vuoi sempre di più. Due cazzi dentro di te vero?” Col viso umido del suo sudore e la mia mente persa nel suo intenso profumo risposi “oooohhh siiiiii”. In quel momento un corpo tutto sudato si appoggiò sulla mia schiena strusciandosi su di essa. “Ciao troietta. Sono fradicio per te e ho un altro regalo. Appena tolti e caldi per te i miei boxer. Sono quasi da strizzare per questa merda di afa”. Mi strinse il collo e mi strusciò su tutto il viso i suoi boxer super odorosi ...
... mentre io con la lingua fuori sniffavo come un cocainomane. Anche il suo odore era forte e mi elettrizzava. Il mio cazzo si gonfiò proprio mentre sentii anche il suo cazzo farsi strada e spingere sul mio culo già pieno di Ivan. Miche le spremette i suoi boxer umidi sul mio naso tanto che sentii alcune gocce uscirne e arrivarmi alle labbra. Con la lingua le presi, il mio culo si dilatò leggermente e Michele con un colpo affondò più di metà facendomi gridare dal dolore. Allora si chinò di peso su di me infilandomi i suoi boxer in bocca e bloccando le mie urla stringendomi anche il collo con il suo forte braccio. Le lacrime mi sgorgavano dagli occhi chiusi mentre il dolore mi penetrava il cervello. Le mie urla erano ormai solo rantoli mentre Michele mi penetrava a fondo. Sentivo il mio ano tirare, il mio interno dilatarsi, Potevo percepire lo strusciarsi del suo cazzo sulle mie pareti. Poi pian piano il sapore dei suoi boxer che mi riempiva la gola, l’odore intenso dei miei due tori mi portarono lentamente dal dolore al piacere estremo. Delle voci in giardino mi fecero aprire gli occhi e vidi arrivare di corsa due soldati in mimetica. Rimasero di stucco alla visione di quanto si trovarono davanti. Michele continuava a scoparmi a fondo nonostante i due intrusi che lentamente si avvicinarono alla finestra. Mi fissavano e li riconobbi come gli autisti che ci avevano accompagnato quando arrivai con mio padre. Tirarono fuori i loro cazzi che in pochi secondi ...