1. Moglie e serva devota


    Data: 13/07/2020, Categorie: Etero Autore: marynella

    Dopo tanti racconti delle mie esperienze fuori dall’ambito familiare, voglio condividere dei momenti di tranquillo menage matrimoniale, fatto di piccole cose quotidiane e momenti intimi scelti con il mio partner. Mio marito, come me, è un manager di alto livello in una multinazionale, ma di estrazione molto umile e ogni tanto riemerge in lui la rozzezza e la semplicità tipica di quegli ambienti, soprattutto nel rapporto uomo-donna. Ma ci piace coltivare ogni tanto questi modi di pensare ed essere e non aderire sempre a comportamenti radical-chic dei nostri attuali ambienti e frequentazioni. L’ho scelto anche per la sua elasticità mentale, oltre che per il suo enorme e infaticabile membro! E già, mio marito ha proprio un grosso uccello, durissimo in erezione, una enorme cappella, e soprattutto dei tempi di ripresa tra un orgasmo e l’altro da record…un esemplare unico! Allora, veniamo a noi…è domenica pomeriggio, finalmente rimaniamo a casa senza impegni tipo teatro, cinema impegnato o aperitivi con artisti e industriali raffinati. Mio marito si piazza sul divano davanti al televisore,sta vedendo la formula1 sul canale sportivo con il suo rumore ipnotico, la lattina di birra in mano, maglietta nera e tuta nel più puro spirito casalingo. Io riordino la casa, in ciabatte e vestaglia corta di cotone biologico, sotto sono nuda…ma nulla di questo panorama è sexy o invita all’incontro erotico. Lui finisce la birra, con voce roca e imperiosa mi chiede di portargli un’altra lattina, io ...
    ... ho una visione che voglio mettere in atto. Prendo la lattina dal frigo, vado da lui, gliela metto sul bracciolo del divano poi mi accovaccio tra le sue gambe, in ginocchio per non coprirgli la visione dello schermo. Non dico nulla, lui nemmeno, apre la lattina e inizia a sorseggiare la birra seguendo la corsa dei bolidi, neanche mi guarda in viso…mi slaccio la vestaglia, tiro fuori le mie deliziose tettine, mi struscio un po’ sulle sue ginocchia, gli carezzo il pacco già un po’ gonfio…il mio lui rumoreggia qualcosa…apprezza. Gli prendo i pantaloni della tuta e lentamente glielo tiro giù sino alle caviglie, poi i boxer…rimane il suo bellissimo e corposo uccello, tra due testicoli enormi e pelosi (odio gli uomini depilati). Sempre in rigoroso silenzioso, lo afferro e inizio a masturbalo lentamente, molto lentamente. Il cazzo inizia a ingrossarsi nella mia piccola e delicata mano, lo sento indurirsi e scaldarsi…è il momento più bello nel mio approccio con un uomo, sentire nella mano l’apprezzamento fisico del mio “lavoro”…aumento la velocità della sega, il suo membro aumenta a dismisura, abbasso la sua pelle scoprendo la cappella…imperiosa, enorme, turgida e rossa. Lui non mi degna di uno sguardo, segue la cronaca e le immagini della corsa come rapito, ma so che sta godendo della mia piccola sega. Continuo, il cazzo raggiunge le sue dimensioni ottimali, lo masturbo ancora e ancora fissandolo in viso per percepire ogni piccolo segno di godimento…sono tra le sue gambe, il suo/mio ...
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