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Con te, senza volto e senza nome....
Data: 14/07/2020, Categorie: Etero Autore: PUFFOSCOPAIOLO
... la testa per farmi leccare sempre più in fondo, la sentivo gocciolare sulle mie labbra e sulla lingua. Si mise coricata a pancia i giù su di me. costringendomi a leccare l'ano in profondità, le piaceva molto, allargando le cosce il più possibile poi mi riportava la testa sulla figa, continuando a leccare, baciare e mordicchiare senza fine. Sentii un fremito... si stava divertendo con il mio sesso, oramai SUO. Passava la lingua sulla cappella... poi con i denti lo mordeva leggermente. Passò a baciare, leccare le palle, dalla troppa eccitazione nemmeno lo sentivo più.... era suo in tutti i sensi. Mi sentii succhiare il cazzo da due labbra morbide, sapienti, prima molto molto lentamente ma il ritmo cominciò a essere più veloce, lo prese tutto, sentivo le sue labbra fin sulle palle, lo aveva preso tutto ben bene. Mi infilò due dita nel culo e con l'altra mano mi spalancò le gambe.... rimasi fermo, non ebbi controllo sul mio corpo... niente! Mi diede una forte pacca sul culo e la sua voce tuonò: " Leccami la figa idiota !!! Continua !!" Obbedendo leccai la figa ma con più voglia, impazzito come non mai, il sangue arrivò alla testa ed i nostri respiri si facevano ancora più intensi. Lei giocava ancora col mio corpo, mi masturbava, succhiava mentre mi comandava di infilarle due dita nella figa e due dita nel culo, senza fermarmi, ed intanto leccare a turno l'uno e laltro. Le nostre teste e le nostre mani si agitavano freneticamente l'uno sotto ...
... l'altro. Tolse il suo corpo risvegliandomi da una foga impazzita. Si mise a smorzacandela se lo mise tutto dentro di botto e cominciò a godere, cominciando sempre piano e poi accellerando di colpo... su e giu...su e giu.... mi disse di rimanere zitto, non voleva sentirmi godere ma io potevo sentire lei. Se lo infilava dentro con molta più forza, con un impeto mai visto, sentivo la cappella arrivare ad un punto dentro di lei e sbattere. Me lo sentivo bruciare dentro di lei mentre con una mano afferrò le palle, quasi a strozzarle . " Verrai quando lo voglio io!" Sentivo che stava venendo tantissimo ma il suo ritmo non si placava Si fermò emettendo un gemito e tremando. Se lo infilò nel culo, con meno impeto ma profondamente inarcandosi e permettendo alle mie mani di toccarla, un seno morbido, caldo e dei capezzoli duri che subito vole farmi mordere e leccare. Con la lingua seguii le forme del suo seno, mordere e leccare i suoi capezzoli era meraviglioso, come era meraviglioso farmi prendere la testa fra le mani e premerla sul suo seno, leccare con la punta della lingua i capezzoli e sentire il suo respiro che si bloccava ogni volta che lo facevo. Mi abbandonò sul mio sedile tornando al suo ma non era finita, volle farmi scoprire in che modo farmi venire. " Voglio che te lo succhi e te ne vieni in bocca !", queste furono le sue parole che tuonarono ancora ma questa volta mi lasciarono perplesso... come avrei dovuto fare ? Portò le mie gambe ...