1. Saga familiare 10


    Data: 15/07/2020, Categorie: Anale Sesso di Gruppo Lesbo Autore: iincest, Fonte: xHamster

    Martino fu fedele alla promessa: si presentò il pomeriggio del giorno dopo in sella al motociclettone di cui avevo spesso sentito parlare quando era con Davide e Antonio.Per uno strano vezzo giovanile, mi ero vestita per l’occasione, ripescando nella memoria gli anni dell’adolescenza quando quelle scappatelle erano il massimo dell’emozione trasgressiva: quando mi vide, Martino non potè fare a meno di sorridere, ma apprezzò molto la mia scelta.“Sei libera tutto il fine settimana, mi pare” annuii; “ti va se facciamo una fuga al mare?” “Dammi il tempo di preparare una borsa” “porta anche qualcosa di elegante”. Mi sentivo emozionata come una scolaretta al primo appuntamento: l’idea della fuga in motocicletta, della corsa al mare con un bell’uomo, di un weekend tutto per me, insomma la situazione mi caricava a mille.Scelsi le cose più agili ed eleganti, le ficcai in un borsone e mi precipitai fuori “ma … io non ho il casco …” “Eccolo!” aveva pensato a tutto.In sella al suo bolide, piombai nell’atmosfera giovanile: lo abbracciai in vita e mi ci appiccicai come ricordavo che facevo quando ero completamente cotta del mio centauro; d’altronde, martino sembrava fatto per dare sicurezza e tenerezza.In meno di mezz’ora raggiungemmo un paesetto sul mare: Martino, evidentemente, conosceva bene i posti e si muoveva a suo aggio; andò direttamente in un albergo piccolo ma grazioso, proprio sul mare; doveva essere conosciuto, perché gli fecero molte feste e ci assegnarono subito la camera ...
    ... migliore, naturalmente matrimoniale. “Vatti a preparare per la cena” suggerì Martino.Indossai un abito fresco ed elegante, niente di provocante ma capace comunque di far girare la testa, tanto mi fasciava bene.Passeggiammo per qualche minuto sulla spiaggia, mentre preparavano il tavolo; ed io mi aspettavo qualche avance decisa da lui, che invece sembrava in difficoltà “Che ti succede?” lo presi alla sprovvista “Beh … sai … non è facile trovarsi qui con una donna così bella, così ricca, così potente, madre e moglie dei miei prossimi padroni …” Non capivo e glielo dissi. Mi spiegò allora che Davide e Antonio erano diventati una vera potenza, in città e non solo, e che ora gli risultava più difficile quello che aveva sperato per molto tempo, vale a dire di stare solo con me.“Senti, giovanotto, io sono venuta con te perché mi piaci, perché mi piace scopare e voglio farlo con te, qui, stasera …” “Scusami, è stato solo un attimo: ancora non capisco se davvero sei all’oscuro di tutto …”Allora gli imposi di spiegarmi e saltò fuori che il nonno aveva costruito una “fabbrichetta”, che il padre l’aveva fatta diventare uno stabilimento importante e che il figlio ormai era un imprenditore di altissimo livello: dal Advmomento che – per motivi fiscali – molta parte era intestata a me, si sentiva a disagio all’idea di scoparmi.Lo mandai affettuosamente al diavolo: c’erano delle carte che ogni tanto mi facevano firmare, mi ero accorta che Davide ormai non guardava più il mondo dove aveva vissuto; ...
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