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Data: 16/07/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: Sodomia-in-corpo
... favoloso, mandava un buon odore di maschio diventava sempre più grosso e duro, me lo ha appoggiato sulle labbra e mi ha detto "annusami bene troietta" io ho obbedito, sapevo di mettermi in un guaio ma il desiderio vinceva su tutto. Mi ha strapazzato in tutti i modi per una buona mezz'ora, ho tentato di prenderlo in gola fino in fondo ma era veramente troppo grosso, quando mi ha sfilato tutti i vestiti e mi ha messo a pecora ho pensato che mi avrebbe spaccato in due. La penetrazione è stata lenta e meno dolorosa del previsto, quando ha capito che il mio buchetto si era allargato al punto giusto ha iniziato a menare dei colpi poderosi. Si muoveva veramente bene, ho goduto come non mai. Alla fine ho accolto il suo seme nella mia bocca, ha affondato fino al limite del soffocamento e ho sentito lo schizzo insinuarsi nella cavità nasale. Mi lacrimavano gli occhi e mi sentivo veramente appagato. Mi sono ripulito, mi sono rivestito, ho salutato per riprendere il mio lavoro al piano superiore. Giorgio l'accappatoio lo aveva allacciato ma appena entrato in casa mi ha detto" ti sei fatto sbattere da quello sfaticato di mio figlio adesso te la do io una ripassata come si deve" Si è avvicinato e con mosse abili mi ha slacciato i pantaloni e me li ha calati. Ha iniziato ad accarezzarmi il culetto, mi rendevo ...
... conto di essere totalmente in balia degli eventi, la sua bocca oscena si avvicinava alla mia, famelica e sogghignante. La dotazione era in realtà superiore a quella del figlio, a distanza di pochi minuti stavo battendo il secondo record di massime dimensioni prese. Questa volta l'amplesso fu più rude, senza tanti complimenti mi ha letteralmente spaccato, con un ritmo e una qualità nell'erezione rara in uomini di quell'età. Sentivo il fuoco dentro alle viscere, era piacere e anche un gran bruciore, mi stava cavalcando sul suo letto già da parecchio e sembrava intenzionato a proseguire ancora. Sentii il rumore della porta che si apriva nella stanza comparve il figlio, disse "complimenti babbo te l'ho mandato un'ora fa e ancora te lo sbatti, mi è tornato duro, me lo faccio succhiare ancora" e senza perdere tempo mi rifilò un'altra impressionante razione di cazzo. Quando finalmente il padre venne il figlio prese il suo posto a penetrarmi, ero disteso a gambe aperte sentivo il corpo devastato, li vedevo entrambi in viso, erano l'apoteosi della perversione. Giorgio appoggiò entrambi i piedi sul mio volto e disse "sei la nostra cagnetta, ai mie piedi devi stare." La più bella scopata della mia vita, quei due valgono come un intero esercito, anche se ho cambiato lavoro il loro indirizzo l'ho tenuto!.