1. Partì per scherzo ma non lo fu più.


    Data: 17/07/2020, Categorie: Etero Autore: franco 018

    ... del mago."Sono un mago, signora Maria, anzi, se ne ha bisogno, per ricambiare la sua cortesia, potrà sempre rivolgersi a me gratuitamente. Lei spalancò gli occhi e mi disse che ne avrebbe approfittato per sua figlia dopo il pranzo da lei. A casa riprendo il lavoro e penso a quella sventolona di Beatrice ed in merito, mi ficco in tasca il mazzo di carte da gioco. Arriva il mezzogiorno e la signora Maria mi chiama dal terrazzino accanto al mio: Potrei passare scavalcandolo per andare a casa sua ma preferisco i metodi classici: porta e marciapiedi. Suonò e mi trovo la bella Beatrice che mi accoglie con un sorrisone e ci scambiamo il saluto ciao senza tanti fronzoli. Entro in casa e saluto la signora Maria che si presenta con un piattone di fettuccine fatte in casa. Ci mettiamo a tavola e, tra fettuccine, pollo arrosto e vino rosso schietto, buonissimo, passiamo un'ora in allegria e concludiamo con liquore di erbe fatto da Beatrice ed il caffè. Beatrice mi offre una sigaretta ma io rifiuto perchè prediligo la pipa o il sigaro. Dopo io mi sento in dovere di ricambiare il tutto e tiro fuori di tasca le carte. Ambedue vengono prese da un'ansia di curiosità che non vedono l'ora di sentire il responso del "Mago". Mischio le carte e, dopo un borbottare qualcosa che non comprendo neanch'io, indico le carte poste sul tavolo che doveva essere completamente libero da suppellettili che avrebbero influenzato negativamente il mio operato. Le carte mi dicevano ... che Beatrice era molto ...
    ... esigente e cercava l'uomo perfetto che mai avrebbe trovato in quanto non esisteva al Mondo la perfezione. Maria rimase ad osservarmi incantata, poi passai a lei, prevedendo che in un non lontano futuro, avrebbe certamente trovato un nuovo compagno di vita e, per rendere la cosa ancora più convincente, misi in ballo gli acciacchi classici delle donne oltre i cinquant'anni e lei quasi rimase allibita, domandandomi chi mi aveva detto dei suoi acciacchi di stagione!! Le sorrisi e lei poi mi chiese se poteva permettersi di fare il mio nome alle sue amiche, conoscenti ed altri. Certamente le dissi e confermai che lei e figlia mi avrebbero potuto consultare come e quando volevano e gratuitamente. Dopo che ringraziai per l'ottimo pranzo offertomi, mi congedai da loro ed andai a farmi una passeggiata digestiva, accompagnata dalla inseparabile pipa. Girai per i vicoli del paese e mi godevo le bellezze del luogo, paesaggi, monti, vallate ed anche belle donne, ragazze e rgazzine. Lì c'era tutto. Torno poi a casa e mi god la poltrona mia preferita. Stavo quasi per appisolarmi e sento il campanello. Era Maria che mi presenta una signora giovanissima ed anche bellissima. Maria mi lascia con lei ed io la faccio accomodare in casa mia scusandomi perchè non ho ancora sistemato la stanza che sarà il mio studio ela faccio accomodare in salotto. Lei si presenta ed io"il Mago Franco", mi metto ad ascoltarla. Lei ha un grandissimo dubbio: la fedeltà di suo marito. Mi verrebbe spontaneo risponderle che ...