1. Glory hole (1)


    Data: 17/07/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: crigio

    ... fortunato: quel cazzo è davvero impressionante. È grosso e già bello turgido, e mi fa venire l’acquolina in bocca. Lo stesso deve essere successo a Pino, perché in men che non si dica ingoia tutto il palo di carne e comincia a lavorarlo a dovere. Allora, mi rivolto e riprendo a spompinare il mio stallone con maggiore voracità, e quello si agita e si incolla alla parete. Il membro adesso è duro, ma non è certo paragonabile a quello che sta succhiando Pino. Il tipo inizia anche a tremare e capisco che non resisterà a lungo, ma prima che sborri lo voglio prendere nel culo.
    
    Mi giro, appoggio un piede sul water, aprendomi così le chiappe, e spingo indietro facendomi entrare il cazzo nello sfintere. Dall’altra parte si sente un rantolo e l’uomo inizia a scoparmi. La parete si muove e cigola sotto i suoi colpi. Pino se ne accorge, abbandona per un momento la verga che ha in bocca e mi sussurra: “Che gran puttana che sei!”, sorridendomi complice. Io ricambio e lo invito a fare lo stesso.
    
    In un attino si alza, mette anche lui un piede sulla tazza e, agguantando il membro, lo indirizza al suo buco. Fa una smorfia e poi apre lentamente la bocca e sgrana gli occhi.
    
    “E’ enorme!”, leggo sul suo labiale e, incuriosito, allungo una mano per sentire le proporzioni del palo. Il suo anellino ha assunto un diametro impressionante ed è tutto bagnato. La carezza delle mie dita lo fa inspirare a fondo e gli fa reclinare la testa. Il tipo dall’altra parte inizia a sbatterlo, facendolo ...
    ... vibrare di eccitazione.
    
    “E poi la puttana sarei io!”, sibilo perché i due uomini non mi sentano. La mia carezza sulla sua rosellina dilatata si fa più intensa ed il suo respiro sempre più corto. Pino ansima e gode profondamente, lanciandomi sguardi pieni di lussuria. Digrigna i denti e allunga una mano al mio buco, facendomi lo stesso servizietto. Mi strofina la rosellina freneticamente e un urletto mi sfugge dalla bocca. Quel massaggio, però, stimola anche il tipo che mi sta fottendo, il quale, assestandomi dei colpi più cadenzati e profondi, schizza nei miei intestini.
    
    Esaurito l’orgasmo, il suo cazzo si ritira rapidamente ed esce da me. Sto per abbassare la gamba, quando un tubo di notevoli dimensioni prende il posto del lombrico di poco fa. Vengo spinto leggermente in avanti e devo appoggiarmi con le mani sul bordo del water. La mia bocca si spalanca in un sibilo soffocato. Alzo la testa e fisso Pino, mordendomi il labbro inferiore in un’espressione di intenso godimento.
    
    “Adesso sì che si ragiona!”, gli sussurro, e la sua mano viene di nuovo a verificare la mia apertura.
    
    “E’ più grosso del mio!”, mi fa, mentre il tipo alle sue spalle non accenna a desistere. “Questo”, aggiunge indicando col pollice la parete alle sue spalle, “è un vero stallone! Quasi quasi vado di là e me lo cavalco un po’!”.
    
    “MMMMM, ottima idea! Mi sa che faccio lo stesso”, gli dico.
    
    “Ok, andiamo. Poi, però, scambiamoceli, d’accordo?”.
    
    “D’accordo!”, e ci tiriamo su estraendo i cazzi dai ...