1. Riorganizzazione del processo produttivo - parte i


    Data: 17/07/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: ClaudiaSimontacchi

    Sono 3 anni, da quando mi sono specializzata in Project Management office alla Bocconi di Milano, che giro l’Italia offrendo la mia specializzazione alle piccole e medie imprese che necessitano di una riorganizzazione aziendale strutturata ed efficiente. Il mio lavoro consiste nella revisione di tutti i processi produttivi di un’azienda, per individuarne eventuali criticità e porvi rimedio, perché la qualità del business aziendale sia apprezzata e riconosciuta in tutto il mondo. E’ da circa un mese che lavoro in un’importante azienda che produce rubinetterie e sanitari per le grandi navi da crociera nazionali ed estere. L’azienda presentava gravi ritardi nella consegna delle forniture e un processo di controllo qualità inefficiente: spesso la rubinetteria tornava al produttore presentando vizi di funzionamento.
    
    E’ mia abitudine, quando individuo una problematica verificare sul campo le mie deduzioni, recandomi in incognito tra i lavorato. Un delegato del consiglio d’amministrazione mi presenterà ai agli operai come la nuova responsabile del reparto di rubinetterie metalliche … dovrò lasciare a casa il mio tailleur in vigogna pettinata e indossare un orribile camice in cotonaccio blu da metalmeccanico, ma non rinuncerò alle mie scarpe a decoltè rosso laccato, su tacco 12 !!|.
    
    Il gruppo di lavoro è formato da: Nicola un bel giovane pugliese di circa 30 anni supponente e autoritario, è l’attuale responsabile di reparto, che andrò a sostituire per qualche mese; Hakim un ...
    ... ragazzo marocchino di 25 anni dalla fisicità prestante, per la sua età, con le spalle larghe e le braccia lunghe, riservato ma dal sorriso luminoso; Josef è invece albanese, ha 27 anni, è un giovane allegro e pieno di voglia di fare, un impertinente giocherellone dall’occhio sveglio; infine Shamal un egiziano, padre di famiglia, dalla fisicità possente, dai polsi larghi, e i piedi e le mani grandi …con una mano potrebbe sollevare un uomo e lasciarlo ricadere come un cencio. Ha la barba nera senza baffi che gli disegna il volto e gli zigomi larghi, e gli nasconde il collo taurino. Shamal non mi guarda mai, o se lo fa lo fa quando io non posso vederlo, la sua testa e bassa, anche il suo sguardo lo è, e quando può farlo mi da le spalle, la sua schiena è immensa, una montagna di muscoli ottenuti con la fatica dei lavori pesanti ed ingrati. Ho capito che ammansire Nicola non sarà facile, il suo atteggiamento da capetto arrogante non permette al gruppo di lavorare in totale serenità: troppo spesso lo sento apostrofare gli altri con epiteti poco gradevoli del tipo: “niger” “albania”, “tutacamon” e così i ragazzi per tutto l’arco della giornata sono nervosi e i pezzi che escono dalla macchina sono imperfetti. Nicola non fa che insultarli, ma impegnato com’è a insultarli non controlla con attenzione i pezzi prodotti.
    
    Decido di convocare una riunione nella sala sindacale ottenuta grazie a Nicola, che tra le altre cose è anche un rappresentante sindacale dei lavoratori. Attendo i ...
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