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Riorganizzazione del processo produttivo - parte i
Data: 17/07/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: ClaudiaSimontacchi
... ragazzi che arriveranno all’ora stabilita, ma intenta a preparami un discorso introduttivo mi dimentico totalmente di indossare il camice blue. Il primo ad entrare e Shamal che mi sorprende fasciata in un tubino nero e una camiciola bianca leggerissima e semitrasparente, intenta a sistemare il reggicalze. Lui si ferma sulla porta poi con una voce piena e possente chiede il permesso di entrare, per un attimo mi irrigidisco perché sorpresa in un atteggiamento inopportuno per le circostanze, ma subito sfodero il mio sorriso più luminoso e lo invito ad entrare; prendo subito il camice blu ma ormai i ragazzi sono tutti entrati e mi sorprendono mentre impacciata cerco di infilarmelo. Nella fretta la camicetta si slaccia e fuoriesce un seno coperto solo da un incontinente reggiseno in pizzo bianco. Fingo che nulla sia accaduto quando sento Nicola che esclama “Ci ha convocato per fare festa?” arrossisco ma faccio finta di niente cominciando il mio discorso. Sono tutti li seduti ed apparentemente intenti ad ascoltarmi, ma sento su di me gli sguardi di tutti loro. Hakim, il ragazzo marocchino di 25 anni dalle braccia lunghe, semi imbarcato sulla sedia cerca di coprire con un braccio l’erezione che preme sui pantaloni. Josef il ragazzo albanese, è come incantato e continua a d aprire e chiudere nervosamente le gambe, tenendosi con entrambe le mani il pacco rigonfio, i suoi occhi verdi a tratti mi squadrano e a tratti sfuggono il mio sguardo. Nicola ha il classico sguardo strafottente di chi percepisce l’imbarazzo e ti guarda come se ti volesse sbattere su quella scrivania afferrandoti un fianco con una mano e i capelli con l’altra. Shamal, l’uomo egiziano, mi guarda, monolitico nella sua severità, credo di essere per lui poco più di una puttana. .