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Per giocare con entrambi - 2
Data: 18/07/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: adad
... fino in cima, alla merlatura fibrillante; e urlò e si contorse selvaggiamente, quando alla fine lo costringemmo alla resa. Il cazzo gli si tese allo spasimo e mi resi conto che stava per sborrare. Allora, corsi ad avvolgere con le labbra la punta congestionata e il suo primo fiotto mi dilagò sulla lingua denso e dolciastro. Rapido, Giulio mi spinse di lato e si avventò a raccogliere il secondo schizzo di sugo; dopo di che, ci ritrovammo entrambi attorno all’enorme glande a contenderci ogni goccia che fluiva dal taglietto, finché il bigolone non fu del tutto moscio. Ma io ero tutt’altro che sazio, avevo ancora voglia di sborra, così mi buttai su Giulio e presi a spompinarlo con foga. Quello non perse tempo: animato evidentemente dal medesimo bisogno, si girò su di me e demmo inizio ad un frenetico sessantanove sotto gli occhi divertiti di Paolo, che intanto riprendeva fiato. Giulio fu il primo a venire: con un guaito smorzato, si immobilizzò un istante e poi fu come se si fosse aperto un rubinetto, tanta fu la quantità di liquido che mi inondò la bocca con flusso continuo. La sua sborra era meno densa quella di Paolo e leggermente più asprigna. Poi fu il mio turno e quanto gli diedi dovette essere di suo gradimento, vista la voluttà con cui la bevve e l’accanimento con cui andò avanti a succhiare. Alla fine ci avvicinammo a Paolo, che ci tirò a sé e ci baciò uno dopo l’altro. “Avete la bocca che sa di sborra!”, disse con una smorfia di disgusto, ma continuò a ...
... baciarci, ravanandoci in bocca con la sua lingua pastosa. Rimanemmo tutti e tre distesi sul letto, immobili, silenziosi, e per un momento temetti che avessero già finito. Per conto mio, quello era stato solo un leggero antipasto, giusto per stuzzicarmi l’appetito. E per sgombrare il campo da ogni possibile dubbio, mi rigirai e presi a slinguare delicatamente la punta bagnaticcia del cazzo di Paolo, ben presto imitato da Giulio, che sembrava intenzionato a non perdersi niente. “Lo so che ne avete ancora voglia, puttanelle viziose… - ridacchiò Paolo – Dai, allora, datevi da fare, guadagnatevi la pagnotta!” Incitati da quelle parole, prendemmo a lavorare con tutto il nostro impegno: insieme gli slinguavamo il glande scappellato e via via più turgido, ce lo passavamo di bocca l’uno con l’altro; poi io leccavo le palle e lui la punta, dandoci il cambio con perfetta sincronia. Ben presto, il nerchio di Paolo tornò a torreggiare in tutta la sua magnifica imponenza. Fu allora che lui si riscosse e prese a succhiare il mio, intanto che io mi davo da fare su quello di Giulio. Non era la prima volta che mi capitava un pompino a tre, ma confesso che mai era stato così godurioso. Paolo sarà stato anche solo attivo, ma succhiare il cazzo gli piaceva e come! E gli piaceva anche leccare le palle e allungare la lingua per qualche golosa puntatina al buco del culo… Andammo avanti a lungo, scambiandoci di posizione, così che ognuno di noi ebbe modo di ricevere il tributo caloroso ...