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L'Albergo ad ore
Data: 19/07/2020, Categorie: Altro, Autore: DukeGB
Frequento un café regolarmente, su a Montmartre, il quartiere degli artisti. Ci vado spesso perché abito lì vicino, la padrona, Margot è simpatica e mi lascia stare lì ore, anche se consumo poco e leggo il giornale.L'altro giorno sono andato verso le 9 al café, c'erano alcuni clienti, pochi minuti dopo è arrivato un tale che avevo già visto lì qualche volta. Quando è entrato era bianco come un cencio, ha parlato a lungo con Margot, poco dopo l'ho vista scoppiare in lacrime. Sono rimasti a lungo a parlottare con un espressione triste ed affranta.Dopo alcuni minuti il tale girandosi mi vede e viene verso me.- Permette?- Certo volentieri. Rispondo io.- Si accomodi, io sono Marcel.- Piacere. Fa lui.- Sono Jules, sono il portiere dell'hotel Saint Rémi qui all'angolo.- Si la conosco, cioè l'ho già vista varie volte. Gli rispondo.- Sapesse. Mi fa lui.- Sono sconvolto, è successo una cosa.... mio Dio.- Cosa le è successo? Chiedo io, subito aggiungendo:- Beve qualcosa?- Si, grazie. Mi risponde.- Lo stesso.Chiamo Margot ed ordino lo stesso per noi due.E Jules inizia a raccontare:- Faccio il portiere in quell'albergo da una vita. La mia vita fa schifo!, sa sono anche stato in galera per qualche reato, oh cose piccole, cazzate di quando si è senza testa, di quando non si pensa. Sa mio caro Marcel, nella mia vita ne ho visto di tutti i colori, sono anche stato nella legione straniera, per cui capirà. Dovrei avere come si dice il pelo sullo stomaco, ma quando li ho visti, Dio mio, quei ...
... poveretti.Avevo intenzione di chiedergli di chi parlasse, ma pensai fosse meglio lasciarlo proseguire, lasciargli sfogare la sua tensione.- Sa Marcel, potrei scrivere un libro per tutto quello che ho visto ed ho assistito come storie in quell'albergo, sa in trentacinque anni se ne vedono di cose.- Ma lo sa che sono passati da qui anche dei ministri? Pensi che uno voleva anche assumermi come cameriere personale, che brava persona che era, e così maltrattato dalla moglie, pensi che quando se ne è andato mi ha lasciato una mancia pari quasi al mio salario. Quello sì era un vero signore.Fece una pausa, e bevemmo dai piccoli bicchierini di calvados.- Ma lo sa che prima di diventare famosa, Josephine Baker veniva qui regolarmente con i suoi amanti? - Una vera meraviglia quella donna. Aveva la pelle di un lucido, e com'era bella.- Ma lei l'ha mai viso il suo spettacolo alle Folies Bergères? Quando era vestita con solo un gonnellino di banane? Era incredibile, pensi che una volta mi ha anche baciato. Oh beh non come si bacia un amante beninteso, ma mi ha dato un bacio lunghissimo, non finiva più.- Beh si capisce, io il mio lavoro lo faccio per bene, sono un po' come uno psicologo, ed i clienti si affezionano a me. Sono convinto che tornano spesso perché li tratto bene, e mai una volta che il padrone mi abbia dato un'aumento. Ti bastano le mance! mi ha sempre ripetuto, io ti pago anche troppo. E così le mance me le prendo tutte io, senza niente dare a lui, a quello spilorcio.- Pensi che ...