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Racconti immorali: Un giudice
Data: 19/07/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: Rudina
racconti immorali: Un giudice Nuoto lentamente nella vasca della piscina comunale che si trova vicino casa, l’acqua particolarmente fredda mi da una piacevole sensazione scorrendo sui pettorali e facendomi indurire i capezzoli, faccio un paio di bracciate e raggiungo il il bordo della piscina da dove esco. mi infilo in doccia dove tolgo il costume e mi godo l’acqua calda che scorre sul mio corpo muscoloso. uscendo dalla doccia sento il tipico suono di sms in arrivo sul cellulare, mi vesto prima di leggere il messaggio, indosso boxer aderenti un paio di jeans e una maglietta. leggo il messaggio è molto breve come al solito “1630 2H dal giudice??”. guardo l’orologio sono le 15:45, non ho molto tempo, mi guardo allo specchio penso che sono comunque presentabile rispondo all’sms con un semplice “ok”. mi avvio verso la mia destinazione, un appartamento in un palazzo sul corso che porta alla piazza più famosa di Verona, la strada non è lunga ma c’è sempre traffico. sono quasi le 1630 quando trovo parcheggio. Con passo veloce raggiungo l’indirizzo che conosco e suono al campanello. Il portone si apre senza che nessuno abbia chiesto chi era, faccio due rampe di scale molto buie. E’ in quel momento Che vedo la porta dell’appartamento socchiudersi. L’ingresso, come tutta la casa, è illuminato da faretti alogeni, lui mi accoglie con una stretta di mano. E’ un uomo sui sessant'anni alto, o dovrei dire basso? poco più di 1.50 dal fisico non atletico. “”vai a cambiarti nel bagno di ...
... destra, Lara sta per arrivare”. Attraverso il salotto e mi vado a cambiarmi in bagno. il bagno è molto grande e in marmo bianco, velocemente mi spoglio completamente e poi resto fermo a guardare il mio corpo nudo allo specchio. Indosso l’accappatoio bianco e torno in salotto dove il padrone di casa si trova. Lui indossa un accappatoio simile al mio. “vuoi prendere qualcosa??” Mi chiede, indicandomi un piccolo tavolo in un angolo. “serviti pure”. Mi avvicino e osservo cosa c’è disponibile: viagra, cialis, levitra, qualche alcolico e anche qualche siringa di Caverjet. Prendo un goccio di jack tanto per rompere il ghiaccio. in quel momento suona nuovamente il campanello e lui va a aprire la porta, dovrebbe essere Lara. Non so chi sia questa Lara probabilmente una professionista. La vedo entrare in salotto, ci scambiamo un breve saluto e poi si dirige verso il bagno. Non la avevo mai conosciuta ma capisco chi è, una ragazza italo rumena sui 40 anni, con naso labbra e seno rifatto, avevo visto qualche sua scena. Con Lara in bagno lui si sfila l’accappatoio e mi invita a fare altrettanto. Lui si siede sul divano e mi fa’ cenno di sedermi affianco a lui. Lui è già in erezione mentre io sono parzialmente eretto. Vedo Lara uscire dal bagno, è completamente nuda ma indossa un paio di scarpe con il tacco. Devo dire che è molto sexy nonostante l’età e la chirurgia. “Ferma lì” dice lui e subito dopo “voltati”. Lara ora ci da’ le spalle e da qui posso vedere un sedere di ottima forma. “Vieni qua ...