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Racconti immorali: Un giudice
Data: 19/07/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: Rudina
... bisogno una volta che lui sarà dentro, non potrò muovermi molto e rischio di perdere l’erezione. Lui è alle spalle di Lara. Più che vederlo lo sento. Sento le sue palle sfiorare il mio membro e il mio scroto. Sento anche il colpo secco che da per entrare nel culo della nostra amante comune. Lara sussulta un po’ ma non so se è scena o l’effetto è reale. Di reale c’è sicuramente la forza che lui ci mette. Nonostante i quasi settant’anni, sono sicuro che se al posto di una attrice porno ci fosse una ragazza qualunque sarebbe in difficoltà. “Vengo vengo…” Lo sento ansimare. Sento che si sfila da lata e che la spinge per farla alzare dal mio cazzo. So cosa ha in mente lo ho già visto fare. Sento le sue prime gocce calde colpire il mio cazzo , Dall’arco creato dalle gambe Lara, che mi sta ancora sopra, vedo il cazzo del padrone di casa scaricare il suo nettare bianco sul mio membro. Dopo aver finito e aver preso fiato il vecchio dice a Lara. “succhiagli il cazzo. Mangia tutto il mio seme.” Lara non si scompone un secondo e esegue l’ordine ricevuto. L’effetto vischioso dello sperma del giudice assieme alla saliva mi da i brividi di piacere. “Adesso vieni anche tu. Stile film porno.” Mi ordina. Mi alzo, Lara resta in ginocchio davanti a me. Mi masturbo davanti al suo viso, lei mi guarda spalancando la bocca e con la lingua di fuori. Mi bastano pochi colpi di mano per scaricarmi sul viso della mia ...
... collega. Lei con maestria gioca un po’ con lo sperma e poi mostra al nostro cliente che ha ingoiato tutto. Mi siedo sul divano, accanto a me c’è il padrone di casa e in mezzo a noi c’è Lara. E’ in quel momento che sentiamo suonare il campanello. “E’ la mia cena.” Annuncia il padrone ridacchiando. Pochi secondi e la porta di casa si apre. Entra una ragazza, alta circa un metro e settanta, è vestita con un paio di pantaloni in felpa e una maglia dello stesso tessuto. Decisamente non un abbigliamento molto sexy. E’ alta circa un metro e settanta, la riconosco subito, è Martina fa parte della stessa scuderia che mi ha inviato qua. “Vai nel bagno di sinistra a cambiarti. Con loro ho finito.” Dice il padrone di casa. Assieme a Lara mi dirigo al bagno dove ho lasciato le mie cose. Per gentilezza lascio il posto a Lara per farsi la doccia. Quando ha finito è il mio turno per lavarmi. La doccia calda mi ritempra il corpo. Mi vesto e torno in salotto. Martina è già all’opera. Adesso indossa un reggiseno e mutande sportive. Sul suo fisico tornito, con il culo che sporge quasi in modo innaturale, anche questo intimo può esse sexy. Lei è in ginocchio davanti al giudice, con una mano sta tenendo in verticale il membro di lui mentre con l’altra sta infilando l’ago di una siringa alla base del pene del padrone di casa. Se il padrone di casa si sta facendo punturare, prevedo, una notte intensa per la mia amica Martina.