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Il ferramenta 2
Data: 20/07/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: PassPa
... arrossendo. Partimmo e ci dirigemmo verso casa mia. Arrivati si doveva cominciare a scaricare tutto il materiale, operazione che avrebbe richiesto un po’ di tempo e vista l’ora Carmelo e Giorgio mi dissero che sarebbe stata l’unica attività della giornata, almeno per quanto riguarda il giardino, speravo io. Avremmo iniziato i lavori l’indomani mattina presto. Devo dire che la maggior parte del lavoro lo fecero loro tre, io mi limitavo a spostare alcune cose per fare spazio e ad ammirare quei corpi magnifici che si muovevano in casa mia. Non potevo credere che avevo quei tre maschi tutti per me. Finite le operazioni Carmelo chiese se poteva avere qualcosa di fresco e subito portai fuori della birra per tutti. Si sedettero e bevendo ripresero le forze. Io li osservavo, uomini in pantaloncini e a torso nudo perfetti e bellissimi, lucidi dal sudore e molto eccitanti. Fu Giorgio a prendere l’iniziativa chiedendo se anche stavolta potevano usufruire della mia piscina per riprendersi del tutto. Io ovviamente dissi di sì e come l’altra volta presi dei teli e chiesi, con fare innocente, se questa volta si erano portati il costume. Giorgio rispose di no, e che preferivano fare come la volta scorsa. Amir ci guardava e non sapeva cosa dire. Fui io allora che facendo uscire la troia che c’è in me, e che già Giorgio e Carmelo avevano avuto modo di conoscere, mi spogliai e dissi ad Amir che poteva fare il bagno nudo. Lui sorridendo senza alcun problema cominciò a spogliarsi ...
... lentamente, come se volesse farmi godere dello spettacolo. Man mano che si spogliava avevo conferma della bellezza di quel corpo, di quella muscolatura. E per ultimo mi lasciò la sorpresa del suo attrezzo. Era veramente magnifico. Grosso, forse anche più di quello di Giorgio, e con un diametro veramente notevole. Il pelo nerissimo e riccio soprattutto sopra il cazzo, e sotto pendevano due coglioni ovali e pesanti. Il cazzo era ancora a riposo, ovviamente, ma dava la certezza di poter fare godere chiunque avesse avuto la fortuna di incontrarlo. Visto che tutti erano fermi fui io ad avvicinarmi e per rispetto mi avvicinai per primo al nuovo arrivato. Cominciai a carezzarlo e a leccare quel corpo. Fortunatamente mi resi conto, prima che fosse troppo tardi, che eravamo all’aperto, e anche stavolta proposi di trasferirci dentro. Feci strada e già appena dentro sentivo le mani di qualcuno che mi toccavano il culo. Con la coda dell’occhio vidi che era Giorgio che mi palpava e strizzava le chiappe facendo scivolare il suo dito nel mezzo e toccando il mio buchetto. Arrivati nella stanza da letto mi voltai e cominciai a leccare il corpo di Giorgio, mentre lo avvicinavo al letto, guardando però il nuovo arrivato e invitandolo ad avvicinarsi. Amir capì subito e senza aspettare altro tempo si accostò al lato del letto dove ero io toccandosi l’uccello che nel frattempo stava prendendo consistenza e dimensioni notevoli. Lo vidi vicinissimo alla mia bocca e mentre leccavo le palle di Giorgio ...