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E brava Giulia...
Data: 20/07/2020, Categorie: Etero Sesso di Gruppo Autore: EvaLuna
Sono Giulia e fin da piccola mi hanno fatto credere che le donne sono o spose, o troie. E amen.Sono una barbie che vive in un mondo di favola, peccato sia tutto di plastica. Nata in una famiglia ricca e snob, cresciuta dalle suore con regole severissime , ho potuto frequentare solo persone e amici scelti o approvati dai miei genitori. Ma io voglio sentire che odore ha , che sapore ha, la vita vera.Ho solamente 26 anni, cazzo, e mi sembra già di aver sprecato una vita intera. Mi sono sposata un anno fa con Edoardo, il fidanzatino perfetto, il miglior partito della zona , ero la più invidiata dalle mie amiche, mi aspettava una vita nel lusso con un bel marito accanto, in teoria.In pratica lui mi ha sempre scopata quasi come se fosse un dovere, senza passione, senza foga. Pochissimi preliminari, le solite posizioni, in completo silenzio lui, in completo silenzio io. Inizio a dubitare che sia gay e adesso sono io che invidio le mie amiche, quando mi raccontano cosa significa farsi scopare per bene. In fondo sono una bella ragazza, alta, slanciata, occhi azzurri e capelli lisci biondissimi che arrivano fino al mio culetto sodo, gambe lunghe … i soldi del papi a 18 anni mi hanno pure regalato l’unica cosa di cui madre natura mi aveva difettato: una bella 2° abbondante, proporzionata al mio fisico.E nonostante questo, Edoardo non mi ha mai fatta sentire desiderata, con lui non sono mai riuscita a trasgredire, a lasciarmi andare, a fare un po’ la porca almeno tra le lenzuola.Basta, ...
... non ci sto più: se devo scegliere tra essere sposa o troia, ho già scelto: troia.Ho provato a farmi un amante, ma ho capito che non è quello che cerco, non è quello che mi serve.Quello che voglio spero proprio di trovarlo stasera. Il maritino è all’estero per lavoro, rientra la prossima settimana e io ho avuto il tempo di organizzarmi.Poco più di un’ora di macchina e sono a Verona, dove non mi conosce nessuno. Salgo nella camera d’albergo prenotata e inizio a prepararmi: perizoma bianco, bianche anche le autoreggenti, nessun reggiseno tanto stanno su da sole e poi voglio che mi si vedano i capezzoli sotto la stoffa, sopra solo un vestitino bianco tipo infermiera, cortissimo e chiuso da bottoni che partono dalla scollatura per arrivare fino in fondo alla gonna. Infilo le decolté con tacco a spillo, di vernice laccata rossa, infine il soprabito che arriva al ginocchio, coda di cavallo altissima e rossetto rosso fuoco.Ho trovato il coraggio per un nuovo esperimento, un nuovo gioco: sto andando nel locale di lap-dance vicino all’albergo, oltre agli spettacoli sul palco so che i clienti possono richiedere esibizioni nei privè, ed è proprio quello che voglio offrire loro stasera.All’ingresso non mi chiedono niente, le donne entrano gratis e comunque credo mi abbiano scambiata già per una che lavora lì, lascio borsa e impermeabile al guardaroba ed entro nella sala principale.Il vestitino da infermiera fa subito effetto e parecchi clienti si girano a guardarmi, sbavando con gli occhi ...