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SCOPRIRE EVA
Data: 20/07/2020, Categorie: Etero Autore: EvaLuna
Dio quanto eri bella.Eri bella da togliere il fiato, eri sexy, ma la cosa più incredibile è che tu sembravi quasi non accorgerti di quanto lo fossi, eri pure simpatica, non te la tiravi affatto e io, che mi sentivo sì un ragazzo carino, ma non un figo da urlo, mi stupivo di quanta confidenza tu mi dessi, di quanto ti fossi affezionata a me.Ci eravamo conosciuti l’anno prima in quel campeggio, io, 19enne, da solo col migliore amico, tu 17enne in vacanza coi tuoi.Io avevo un flirt con una ragazza del posto, erano la compagnia di ragazzi “di città”che passavano le estati nelle loro case al mare, che si ritrovavano ogni giorno e ogni sera in spiaggia, a cui ci eravamo uniti per passare le vacanze in gruppo e scoprire le discoteche e i divertimenti che offriva quella zona.Ricordo che tuo padre non si fidava molto a mandarti in giro da sola, ma per tua fortuna mi aveva conosciuto, gli avevo fatto un’ottima impressione di bravo ragazzo e sapendoti in mia compagnia ti permetteva di uscire la sera e frequentare con me quella compagnia di ragazzi del posto, perché sapeva che io avevo già la mia storia con una coetanea, vedeva che ti trattavo come una sorellina e che vegliavo su di te come un fratello geloso.Questo il primo anno che ci conoscemmo.L’anno successivo tornai nello stesso campeggio con lo stesso amico e ritrovai anche te, ma nel frattempo avevi compiuto 18 anni e avevi preteso le vacanze da sola, stavolta eri venuta senza genitori, in compagnia di un’amica più grande, ...
... ognuna con la sua minuscola tendina a igloo.Non so cosa era cambiato, ma fin dai primi giorni mi accorsi che non mi riusciva più trattarti come la “sorellina” dell’estate precedente, nemmeno tu mi trattavi allo stesso modo, ti vedevo più maliziosa, mi stuzzicavi, cavolo, come se ne avessi avuto bisogno, faticavo già a non saltarti addosso solo guardandoti, ma mi ero affezionato davvero l’anno prima e non volevo approfittare di te o rovinare un’amicizia.Tu invece sembravi provocarmi apposta, ogni volta che potevi mi accarezzavi la nuca e passavi le tue dita tra i miei capelli in un modo per me davvero erotico, nonostante i miei reclami: “Eva smettila, lo sai che effetto mi fa se mi accarezzi la nuca, poi divento pericoloso!!!” e tu ridevi, arricciando la forma a cuore delle tua labbra carnose, continuando fino a che non mi vedevo costretto ad allontanare la testa dalle tue mani.Poi arrivò quella sera.Andammo tutti e quattro in un locale vicino, praticamente una discoteca improvvisata sulla spiaggia, dove alcuni ragazzi tedeschi restarono ammaliati da questa ragazza così mediterranea, mora, gli occhi scuri e le curve giuste, dalle tue movenze morbide e sensuali, iniziarono ad offrirti da bere, facevano a gara per starti vicino, ti riempivano di complimenti che non capivo, ma che tu, che già parlavi bene l’inglese, sembravi apprezzare, per poi correre però a rifugiarti da me quando uno di loro si avvicinava troppo o esagerava con le avance.Insomma tornammo al campeggio che tu non ti ...