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Un massaggio per la moglie di paolo.
Data: 20/07/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: Honeymark
... ascolti? - Eh, come? Sì, certo. - Poggia la mano su entrambe le natiche mentre ti parlo. Il contatto deve continuare. Appena lo feci, Renata indicò il coccige. - Qui dobbiamo fare due cose. Una puoi farla anche tu tutti i giorni, l’altra solo io e con una certa distanza una dall’altra. Mise le mani di taglio alla fine della spina dorsale di Giorgia. - Questa è la prima – disse – devi strofinare con forza il taglio delle mani avanti e in dietro sul coccige. Lo fece, strofinandole per qualche secondo. - Ecco, le abbiamo scaldato il terminale della spina dorsale. – Precisò. – Adesso viene il difficile. La mano sulle natiche la tengo io, tu prendila per le caviglie. Obbedii e andai ai piedi di Giorgia. - Solleva un po’ le gambe poi sbattile, falle vibrare. Provai a farlo. - Bene così? - Impegnati di più, Cristo. Devi veder ballare il culo. Automaticamente le guardai il culo e la figa. - Allargale un po’. Le allargai. - Vai adesso, prova a scrollarle. Lo feci. - Ecco bene così. Rifallo un paio di volte. Obbedii ancora, gustandomi le natiche che ballavano e la figa che pareva cantare “Le mille bolle blu“ di Mina. - Adesso appoggia le gambe sul lettino e tienile ferme. Le appoggiai. Renata mise le mani appaiate sul bacino, appena sopra il coccige di Giorgia. - Ferma Giorgia, per favore, e tenga il fiato per un attimo… Ecco! Renata aveva fatto pressione con tutto il suo peso al bacino. Giorgia aveva ...
... emesso un gemito come se avesse esalato l’ultimo respiro, mise le gambe in tensione e pian piano le rilassò. - Continua ad accarezzarla – disse Renata, – poi vieni qui che le massaggiamo la schiena. Altra cosa che puoi fare da solo. Mi portai di lato e seguii le pratiche di Renata. - Quello che mi vedi fare adesso puoi farlo sempre anche tu. Mise le dita a fianco della spina dorsale e, tenendole premute, risalì fino al collo. - Puoi farlo più volte con crescente pressione, soprattutto dopo il colpo che le ho dato. E che tu non darai mai, chiaro? - Chiaro. Lavorammo per un po’ così, sempre sotto gli occhi vigili del marito. - Ora io vado, – gli disse Renata. – Stanotte la signora dormirà, domani si sentirà a pezzi, ma già la sera, se Marco viene a massaggiarla come gli ho detto, starà molto meglio. Coprì Giorgia perché non prendesse freddo nel torpore del dopo massaggio. Ci lavammo le mani, e ce ne andammo. Prima di uscire, Paolo mi fece assicurare che la sera dopo sarei andato a massaggiare sua moglie. - Paolo, sei sicuro di voler… - Non preoccuparti, – disse stringendomi il braccio, – va tutto bene. La sera dopo, con un forte senso di colpa, suonai a casa di Paolo e Giorgia. Magari mi avrebbero preso a calci. - Grazie per essere venuto, – mi disse invece lui. - Come sta Giorgia? – Chiesi allora, improvvisando un certo interesse professionale. - Come ha detto Renata, oggi Giorgia si è sentita come se fosse stata travolta da una ...