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Doppia M, come la bisessualità maschile incontra il feticismo per il piede femminile
Data: 21/07/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: NDJ
Stufo di non trovare racconti o anche solo video che trattassero la bisessualità maschile assieme al feticismo per il piede femminile, ho deciso, finalmente, di scrivere un mio racconto. Spero vi piaccia, buona lettura. Dopo mesi di lavoro, prendo una meritata pausa e di andare in vacanza a Firenze, che ho sempre voluto visitare. Sfruttando l’occasione, avrei fatto visita anche ad una mia cara amica d’infanzia, Mary, che si era trasferita lì per gli studi. Decido così di chiamarla e di raccontarle l’idea e, senza indugiare, mi offre come appoggio la casa in cui abitava assieme al coinquilino, anch’egli studente universitario. Preso dalla foga metto in valigia quel che mi capita e prenoto i biglietti del treno: partenza prevista per l’indomani alle 15 e ritorno dopo tre giorni. Dopo svariate ore passate su rotaia, anche più del previsto a causa di una coincidenza persa durante uno scalo, finalmente arrivo in stazione a Firenze. Lì trovo Mary, un po’ infastidita dal ritardo (come biasimarla), ma comunque contenta di vedermi; non la vedevo da 3 anni, mi è sembrata quasi irriconoscibile da un primo sguardo: alta circa uno e sessanta, bionda, una seconda abbondante ed un fisico equilibrato e sodo (dove ha trovato il tempo per la palestra?). Dopo i primi saluti ed abbracci, mi chiede se abbia voglia di farmi subito un giro per la città, ma dato l’orario le dico che è meglio portare la mia roba nel suo appartamento per poi andare magari a mangiare qualcosa. Non lontano dalla ...
... stazione ecco casa sua, piccola ma parecchio ben curata, non una sola cosa in disordine e con un mobilio da far decisamente invidia, tutto era a tono, ognuna delle stanze era praticamente perfetta, piacevole, mi chiedo ancora quanto paghino mensilmente per una cosa del genere. Lì faccio la conoscenza di Mike, il coinquilino: un ragazzo di colore alto, dal fisico massiccio, capelli castani corti abbastanza da lasciar intravedere una piccola cicatrice sulla nuca. Simpatico, un po’ distaccato, ma simpatico. Entrambi, comunque, cercano di farmi sentire come a casa mia, anche se, a dirla tutta, questa ha l’impressione di essere una casa quasi di lusso, quindi diciamo che per tutto il tempo mi son dovuto contenere, tant’è che ho lasciato la valigia accanto alla porta, per non rovinare il perfetto equilibrio. Tempo di sistemarmi un po’ e di mettermi comodo e subito ordiniamo una pizza, s’era fatta subito l’ora di cena; Mike decide di andare a mangiarla in camera sua per “lasciarci in intimità”, ma forse si vergognava soltanto. Subito dopo cena decido di andare a coricarmi e mi sistemo sul divano-letto su cui fino a pochi momenti prima stavamo mangiando, quindi Mary si dirige verso camera sua e ci mettiamo a dormire. L’indomani, mi accorgo di non aver dormito benissimo, ma mi alzo, lavo e vesto senza troppi problemi. Mike non era in casa, era andato via probabilmente per studiare, Mary invece era pronta già da un po’ e mi ha aspettato in soggiorno. Una volta pronto, usciamo e mi porta in ...