1. Doppia M, come la bisessualità maschile incontra il feticismo per il piede femminile


    Data: 21/07/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: NDJ

    ... vedere il suo membro iniziare ad alzarsi per me, mi ha quasi fatto dimenticare l’immagine che avevo in mente fino a pochi minuti prima. Cerco in ogni modo di frenare qualsiasi pensiero avessi in testa in quel momento, e dopo parecchi tentativi ecco tornare Mary, devono essere passate ore senza che io me ne fossi accorto. Stupita di trovarmi ancora sveglio, si siede sul divano difronte al mio, visibilmente brilla, a gambe accavallate, poggiata sul bracciolo col gomito e la mano che le teneva la testa. Il suo sorriso risplendeva come al solito, la luce calda le accarezzava la pelle, scendeva sulle gambe e sui suoi bellissimi piedi numero 39, ancora adornati dai tacchi. Lei è una delle poche persone, oltre le mie ex, che sa del mio feticismo per i piedi femminili, quindi cerco di non far notare quelli che, col senno di poi, son risultati evidenti sguardi sulle sue gambe. , mi dice dopo avermi guardato in silenzio per un po’, , rispondo io, cadendo nel completo imbarazzo, , ed in quel momento credo che il cuore fosse ben visibile per quanto forte mi stesse battendo, però prendo coraggio e faccio come mi aveva detto. Non appena mi siedo, mi porge la gamba che prima era accavallata sull’altra, avvicinando il piede al mio volto, , non me lo faccio ripetere due volte. Afferro delicatamente il suo piede, lo accarezzo, inizio a baciarne il dorso, poi le dita mentre accarezzo la gamba da sotto il ginocchio; le tolgo la scarpa e mi ritrovo la pianta del piede a un paio di centimetri dal ...
    ... mio naso, quindi inizio a baciarla a bocca sempre più larga, fino a far uscire di poco la lingua. Lei inizia a massaggiarsi il seno e a mettersi più comoda, quindi poggia il piede a terra e mi porge l’altro; le tolgo subito la scarpa ed inizio a baciarlo, quando sento che il piede che poco fa stavo coccolando inizia a toccarmi l’interno coscia con delicatezza, fino a raggiungere il mio membro che era diventato già duro. Le succhio le dita mentre continua a sfregare il suo piede sul mio cazzo che tanto aveva voglia di uscire da quell’agonizzante prigione. , rispondo io, replica, dico in modo sbadato, finora non avevo raccontato a nessuno dei miei pensieri bisessuali. Noto quindi che Mary stava guardando dietro di me, sorride e torna a fissarmi, ma in quel momento ero occupato ad adorare i suoi bellissimi e perfetti piedi e non mi sono fatto troppe domande, quand’ecco che mi sento toccare la spalla: era la mano di Mike, nuovamente e completamente nudo, che mi guardava sorridente e ci aveva raggiunto senza farsi sentire, almeno da me; questa volta, però, era completamente in tiro. Un bel cazzo grosso, venoso, con delle palle liscissime, si manifestava a pochi centimetri da me, , dice Mary. Mi blocco di colpo, non avevo idea di cosa fare né dire, , replica, , e così feci. Non sapevo qual era il suo piano, anche se nella mia mentre qualche idea era già balenata; sento un suo piede dietro la mia nuca che mi spinge verso il pube di Mike che, intanto, avevo preso in mano il suo cazzo ...