1. Il ferramenta


    Data: 23/07/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: PassPa

    ... tatuaggio che scendeva sul petto.
    
    Giorgio gli disse quali erano i suoi dubbi e loro guardandomi con fare gentile mi fecero alcune domande. Poi Carmelo mi chiese dove fosse questo giardino e quando gli spiegai dov’era mi propose di fare un salto il sabato mattina per vedere loro stessi e darmi i giusti consigli. Non sapevo che dire, ma il sorriso anche del suo amico e Giorgio, che disse che sarebbe passato anche lui per poter dire la sua, mi fece dire di si.
    
    Non pensavo certamente a chissà quale svolta, ma mi piaceva l’idea di poterli rivedere e parlare con loro.
    
    Il sabato mattina arrivò e verso mezzogiorno sentii bussare. Dovevano essere loro. Andai ad aprire e me li trovai tutti e tre davanti. Imbarazzato li feci entrare e accomodare, prima in terrazza per offrirgli qualcosa da bere. Una birra fresca fu l’inizio, ma ne seguirono altre. Passammo poi in giardino a vedere il tutto e io esposi le mie idee. Loro subito mi dissero cosa ne pensavano e alla fine fummo d’accordo sul da farsi. Giorgio si appuntò le cose che avrei dovuto prendere.
    
    Nel frattempo il sole picchiava forte e devo dire che si sudava parecchio. Ma la cosa non mi spiaceva per nulla, perché più sudavano più le loro maglie aderivano e mi facevano immaginare i loro corpi. Fu a quel punto che il biondo chiese se poteva togliersi la maglietta e asciugarsi un po’ il sudore.
    
    Io non credevo alle mie orecchie e ovviamente dissi che non c’erano problemi, anzi che se volevano fare un bagno avevo la ...
    ... piscina accanto alla terrazza. I tre uomini si guardarono non sapendo cosa dire, fino a quando Giorgio mi guardò e sorridendo disse che però non avevano il costume. La mia risposta, a quel punto, fu proprio da sfacciato. Ma mi sono detto che era una occasione da non perdere. Al minimo li avrei solo visti nudi e sarebbe già stata una cosa bellissima. Dissi infatti che non era un problema e che eravamo tra maschi e che se volevano lo potevano fare in mutande o anche senza.
    
    Senza aspettare molto i tre accettarono di buon grado e feci loro strada. Arrivati in piscina, per rompere il ghiaccio, mi spogliai e presi dei teli per tutti.
    
    Nel frattempo anche i tre cominciarono a spogliarsi, e ammetto che mi gustai la scena di quei tre esemplari di maschi che si spogliavano davanti a me. Probabilmente il mio sguardo calamitato verso i loro corpi e soprattutto verso quei tre cazzi che ancora a riposo pendevano davanti a me tradì le mie voglie. Vidi dei sorrisetti sui loro volti e fu Carmelo il primo ad avvicinarsi a me mentre ero ancora seduto su una delle sedie a sdraio. Si piazzò davanti a me con le mani sui fianchi e mi disse “perché non provi a usare questo attrezzo nel frattempo?”
    
    Non me lo feci ripetere due volte, e afferrai a piene mani quel cazzo che già così mi riempiva la mano. Era un bell’arnese non lunghissimo, ma di notevole circonferenza e con due vene laterali che già si riempivano promettendo risultati che non tardarono a farsi vedere….. lo carezzavo e nel frattempo ...
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