-
Il ferramenta
Data: 23/07/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: PassPa
... penetrazione che non tardò ad arrivare. Giorgio si posizionò per bene e poggiando la sua grossa cappella sopra il cazzo di Carmelo cominciò a premere. Non fu facile, visto i calibri dei due uccelli, ma a poco a poco sentii il mio buco dilatarsi sino a quando con un colpo la cappella di Giorgio superò l’anello anale ed entrò. Tutto si fermò per qualche istante. Io smisi di succhiare il cazzo lungo del biondo che era tutto dentro la mia bocca. Carmelo smise di scoparmi e mi afferrò forte per le braccia come a trattenermi. Giorgio tenne premuto il suo bacino contro il mio culo. Io ero immobile e sapevo che appena mi sarei mosso il dolore sarebbe scoppiato. Dovevo abituarmi. Ci volle poco in realtà e il gioco riprese. A questo punto ero davvero pieno. Tre maschi, tre cazzi e io. Non so dire quanto tempo durò, ma per me fu un tempo infinito. Erano instancabili ed essere scopato da due tori era una sensazione che mi mancava e che mi aveva sempre stuzzicato. Ora la stavo finalmente provando. Ero talmente eccitato che riuscivo a far arrivare il cazzo duro del biondo sino in fondo e con la lingua leccare le sue palle grosse e ovali. Capivo che a breve sarei stato inondato dallo sperma di tre tori da monta e la cosa mi eccitava, se possibile, ancora di più. Il primo fu il biondo e lo avvertii sia per i suoi grugniti che aumentavano di intensità, sia per le vibrazioni che sentivo nel suo cazzo. Mi prese la testa, la tenne ferma e cominciò a spruzzare sborra dentro la mia gola. Ma ...
... era tanta che una parte risaliva nella mia bocca così da sentirne il gusto e la densità. Buonissima, dolce e densa e tanta….. Mentre il cazzo che avevo in bocca cominciava ad ammosciarsi, Giorgio tirò fuori il suo cazzo dal mio buco e venne davanti. Voleva che vedessi mentre sborrava e che il suo succo mi inondasse la faccia mentre avevo ancora un cazzo in bocca. Aspettò qualche altro minuto, smanettandosi l’uccellone, sino a quando sentii che Carmelo stava arrivando anche lui. Come due orologi sincronizzati iniziarono a spruzzare. Dentro il culo la sensazione era quella di un tubo aperto che immetteva sborra dentro di me. Ma quanta ne poteva produrre? Tanta….. Ma anche Giorgio non era da meno. Iniziò a sborrare sula mia faccia e sembrava non finire mai. Oltretutto era densissima e mi copriva tutto il viso colandomi dappertutto. Il biondo ricominciò a scoparmi la bocca facendo entrare molta della sborra di Giorgio in bocca. Carmelo con il cazzo sempre di marmo continuava a scoparmi lanciando gli ultimi spruzzi di sborra dentro di me. Io ero in estasi. Mai avrei pensato ad una svolta del genere. A poco a poco i giochi rallentarono, sino a smettere del tutto e crollare su letto per riprenderci. Eravamo completamente in un bagno di sudore e di umori, io soprattutto. Proposi la famosa nuotata in piscina, dopo, magari una veloce doccia per liberarci dalla sborra che era ovunque. Così facemmo, e l’acqua fresca della piscina fu un toccasana. Ripresi dalle fatiche del gioco ...