1. Clistere al cognatino - terzo episodio


    Data: 23/07/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: biribissi

    Alessio sapeva cosa lo aspettava e mi disse che pur desiderandolo, aveva paura per le dimensioni del mio cazzo. Lo rassicurai, dicendogli che ormai la punizione sul culo l’aveva avuta e che adesso avrei fatto in modo di non fargli male. Gli spiegai che la lubrificazione giocava un ruolo importante e che io all’inizio sarei andato piano.
    
    Poi aggiunsi “Ma non dipende solo da me. Anche tu devi fare la tua parte per non farti male”
    
    “Dimmi, ti ascolto e farò tutto quello che mi dici” rispose Alessio più rilassato.
    
    “Mentre io spingo per entrare e poi mentre il cazzo sta entrando, tu devi fare lo stesso sforzo che normalmente fai per fare cacca; in questo modo il tuo buchetto si rilassa e si dilata come se dovesse espellere uno stronzo ed invece si becca il cazzo che penetra lentamente ma inesorabilmente scivolando con il lubrificante. In altre parole tu devi immaginare di espellere il cazzo che sta entrando e per far questo ovviamente non serri il culo, ma lo allarghi e spingi verso l’esterno con i muscoli del buchetto. Così il cazzo entrerà senza che ti farai male”
    
    Alessio mi guardò con uno sguardo che voleva dire riconoscenza e mi ringraziò per la dritta che gli avevo dato: “Sei bravissimo! Che fortuna essere inculato da te che ci sai fare, chissà quanti culi avrai aperto, si vede che te ne intendi”
    
    In realtà il solo culo che avevo aperto fino a quel momento era stato quello di sua sorella!
    
    Alessio mi guardava negli occhi finalmente; i suoi occhietti mi ...
    ... apparvero splendenti e il suo viso esprimeva felicità; capii che forse il ragazzo si era innamorato di me. Mi avvicinai a lui, avvicinai il mio labbro al suo e lui il suo al mio. Fu un bacio lungo e pieno di passione… le nostre lingue si attorcigliarono e i nostri cazzi divennero di marmo. (Scusate se mescolo baci e cazzi, ma è questa la realtà).
    
    Quando il lungo bacio ebbe fine, Alessio mi disse: “Cognatino mio, sono tutto tuo; potrai farmi quello che vuoi e se lo ritieni potrai ancora sculacciarmi se lo merito; io voglio te, i tuoi baci, il tuo cazzo!!!”
    
    “Mettiti a pancia sotto sul letto, tesoro… adesso allarga le cosce e lascia fare a me” gli dissi con non celata emozione “questo è un momento importante per te: lo prenderai nel culetto per la prima volta e questi attimi non potrai mai più dimenticarli; sarai inculato da tuo cognato; sarai mio! Ma prima di incularti voglio farti un altro regalo che non si fa a chiunque ma solo a chi ha un culetto strepitoso come il tuo: ti leccherò il buchino con tanta passione e questo servirà pure a farti rilassare”
    
    Afferrai con le mani le sue stupende chiappette che ancora erano rosa e calde per le sculacciate. Il suo buchetto riapparve a me in tutta la sua perfezione. Non è di tutti avere un buchino così appetibile infatti. Cominciai a leccargli il perineo, andai sempre più su con la lingua fino ad incontrare quel buchino che si contraeva ed espandeva.
    
    Il ragazzo non riusciva a stare fermo per la goduria che provava ed io dovevo ...
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