1. Clistere al cognatino - terzo episodio


    Data: 23/07/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: biribissi

    ... inseguire il suo buchetto con la lingua. Gli assestati due sculaccioni dicendogli di muoversi di meno per permettere alla mia lingua di frugarlo a fondo. Il suo buchino poco a poco sembrava come sciogliersi e presto la punta della mia lingua riuscì ad affondarsi all’interno dello sfintere.
    
    Il mio cazzo reclamava… adesso non potevo far altro che fotterlo!!!!
    
    Unsi il mio cazzone in tutta la sua lunghezza con abbondante olio di mandorle dolci. Poi presi una siringa da 5cc (ovviamente senza ago) e la riempii dello steso olio, la ficcai nel culo di Alessio e feci entrare l’olio all’interno.
    
    “Adesso sei lubrificato più che bene; è giunta l’ora di incularti!”
    
    Poggiai la cappellona su quel buchino irrequieto che al contatto si fermò. Alessio stava facendo quello che gli avevo raccomandato; sentìi il rilassamento di quel meraviglioso orifizio e cominciai a spingere. Mmmmm
    
    Poco dopo accadde il miracolo: il suo buchino normalmente piccolo, aveva assunto le stesse dimensioni della mia cappellona che era tutta entrata! Che spettacolo vedere il mio cazzo duro con la cappella ormai nel suo culo. Cominciai a spingere con dolcezza; lui non si lamentava; segno che non aveva dolori; poco alla volta il mio cazzone spariva nel suo culetto, tutto tutto. Tutto dentro!
    
    Lui mugolava di piacere, ma io rimasi fermo qualche minuto per farlo bene abituare all’intrusione. Poi cominciai a stantuffargli il culetto, sempre più forte, in crescendo!!!! Alessio ...
    ... godeva e diceva frasi poco comprensibili. Capivo solo alcune parole: mmm, godo, tutto…. tutto nel mio culo… siiiiiiii Parole interrotte dai botti del mio cazzone!
    
    Mi stesi lungo il suo corpo, misi le mie braccia sotto il suo petto con le mani che afferravano saldamente le sue spalle e sincronicamente con i colpi di cazzo spingevo il suo corpo in basso. Lui piegò le ginocchia, alzando le gambe mentre manteneva le cosce sul letto e così con le sue gambe avvolse le mie cosce. Eravamo aggrovigliati al massimo. Pensai che sarebbe stato un peccato per questa prima volta cambiare posizione e così in un crescendo di respiri sempre più affannosi, di gridolini di goduria, fino a quando venni. Gli volli venire dentro il culo!
    
    Finito l’amplesso, ci mettemmo di lato viso con viso e ci abbracciammo e baciammo a lungo. Gli dissi che non volevo si lavasse subito per conservare il più a lungo la mia sborra nel suo budellino. Così l’avrebbe assorbita come se fosse stata una supposta squagliata e la mia sborra sarebbe così entrata nel suo metabolismo, arrivata ai suoi tessuti!
    
    Si era fatto tardi ed era ora di chiamare mia moglie. Andammo in bagno a docciarci. Ovviamente lui fu insaponato personalmente da me: ripetevo a me stesso che lui era il mio ragazzino! Ma dovemmo fare in fretta! Poi ci mettemmo in pigiama e chiamai mia moglie.
    
    Alessio avrebbe dormito da noi perché l’indomani mattina lo attendeva il secondo clistere, come da prescrizione medica.
    
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